LA VERTENZA



BORGOFRANCO.E' stata una vertenza difficile, che ha tenuto banco per mesi. La realtà Novelis, ex Alcan, a Borgofranco è consolidata da quasi cento anni di attività. La notizia dell'apertura della procedura di mobilità per tutti gli addetti legati alle attività di recupero dell'allumimio era stata una doccia fredda. Le comunità locali si erano subito mobilitate: consiglio aperto di Comunità Montana e, alcune settimane dopo, un consiglio comunale aperto a Borgofranco.
Di fronte ad un'azienda che annuncia la cessazione dell'attività, in un territorio come quello canavesano dove i focolai di crisi sono già parecchi, anche i lavoratori avevano alzato il livello della mobilitazione. Presidi, assemblee. Avevano marciato, una mattina, da Borgofranco ad Ivrea chiedendo garanzie occupazionali per tutti e sicurezza. Perchè, attorno ad uno stabilimento che per cento anni si è occupato di acciaio, c'è anche un problema di natura ambientale. Gli stessi Comuni, più volte hanno sollecitato l'intervento dell'Arpa perchè fossero effettuati monitoraggi e controlli.
Ora c'è un progetto industriale che, sulla carta, dovrebbe trasformare il volto dello stabilimento puntando su ricerca e nuove tecnologie.