«Vogliamo quella strada in sicurezza»
BANCHETTE. Una strada insicura. Trafficatissima. Pericolosa per i cittadini che vi abitano. E' via Pavone, a Banchette. Che si tratti di una strada difficile non è certo una novità. La novità, però, è che alcuni consiglieri comunali che vivono in case che si affacciano sulla via abbiano promosso una petizione popolare da inviare alla Provincia. Circa trecento firme raccolte in un baleno. «Tutti coloro che abbiamo contattato - dice il consigliere comunale Felice Viterbo - si sono dimostrati assolutamente d'accordo». Alla Provincia si chiede di attuare un progetto che da anni è nei cassetti.
Ovvero: la messa in sicurezza della strada. Il progetto - considerato prioritario e previsto nei piani triennali - dovrebbe risolvere un nodo viario importantissimo che non riguarda soltanto Banchette. La via Pavone è infatti trafficatissima essendo una tra le principali strade di accesso alla città di Ivrea. E' il transito obbligato per arrivare al casello autostradale della Torino-Aosta, c'è un viavai a causa del centro commerciale Il Pavone, ora aperto anche la domenica, e c'è l'accesso per la Pedemontana, diretta in Alto Canavese.
Il progetto, con la realizzazione di due rotonde alla francese e di una strada di raccordo che dovrebbe, passando dietro la caserma dei vigili del fuoco, prendere una parte del parcheggio Olivetti vicino a Palazzo Uffici, è nei cassetti da tempo. Non solo. Dicono i consiglieri comunali Antonio Scala e Nicola Iovene: «Ci hanno garantito che si trattava di una priorità da realizzare. Infatti l'intervento è previsto nei piani triennali di esecuzione». Ma il piano triennale sta per scadere e dell'inizio dei lavori non si sa nulla. Si sa che l'iter per gli espropri da parte della Provincia è in corso, ma nulla di sicuro su quando saranno davvero eseguiti i lavori. La realizzazione dello snodo che riguarda, di fatto, tre Comuni (oltre a Banchette, anche Ivrea e Pavone) avrebbe anche il risultato di ‘declassare' via Pavone da strada provinciale a comunale.
Per rendersi conto che la strada è trafficata e pericolosa non è necessario essere residenti: basta passarci una volta soltanto. «Il sistema semaforico è vecchio - incalzano i consiglieri comunali - e capita spesso che i semafori siano spenti o non sincronizzati». Pericoloso attraversare sulle strisce pedonali di via Pavone. Tutti ricordano, anni fa, un tragico incidente dove perse la vita una ragazzina. A questo si aggiunge la sosta selvaggia: «Nei week end, l'area è di ritrovo per lasciare l'auto e andare in gita. Così i residenti non trovano neppure posto sotto casa per lasciare la macchina».
Non è comunque la prima volta che il Comune di Banchette chiede conto alla Provincia di Torino sullo stato del progetto. Nel giugno dello scorso anno, il consiglio comunale, all'unanimità, aveva approvato un documento per sollecitare ciò che già da anni è assodato e chiedere di passare finalmente ai fatti.
Risposte, dicono i consiglieri, da Palazzo Cisterna ce ne sono state, ma si è sempre trattato di rassicurazioni orali. «Ora - incalzano - siccome noi rispondiamo ai cittadini e vogliamo essere chiari con loro, ci piacerebbe avere certezza sui tempi e sull'iter che il progetto dovrà seguire». Nero su bianco. La petizione è stata inviata nei giorni scorsi al presidente della Provincia Antonio Saitta e al consigliere provinciale Vilmo Chiarotto. La risposta è attesa davvero con interesse. (ri.co.)