Feletto, bagno di folla per i Ranèr Distribuiti 80 chili di fagioli grassi

FELETTO. Bagno di folla, a Feletto, per uno degli ultimi carnevali in Alto Canavese. La formula del corso di gala in notturna, sperimentato con successo già in altre edizioni dalla Pro Loco, ha funzionato anche questa volta. Una ventina i carri allegorici presenti, sabato sera, provenienti da tutto il territorio, alcuni dei quali, per la maestosità e l'originalità, non avrebbero sfigurato a Viareggio.
Per permettere il transito di uno di questi, è stato persino necessario abbassare il mezzo ed alzare, con delle bacchette, i fili dell'alta tensione. Feletto era presente con i carri degli "Sbandieratori 'd l'èva d'òr", dedicato ai cartoni animati, e dei bimbi dell'asilo che hanno proposto una versione molto apprezzata de "La carica dei 101". Ad aprire il corteo è stata la Filarmonica Felettese con i musici in maschera. Grandi applausi per i primattori della manifestazione, ovvero i "Ranèr" 2006, al secolo Tonino Mazzamati, 37 anni, imprenditore, e Laura Barca, 25 anni, neo laureata in Scienze della formazione primaria. Con loro, le piccole damigelle Elisa e Martina, per un quadretto davvero tenerissimo. I "Ranèr" avevano già ottenuto un personalissimo successo la sera prima, venerdì, durante la presentazione, e il sabato mattina, con la calda accoglienza alle scuole del paese e alla Piccola Casa della Divina Provvidenza.
Il sabato sera del corso di gala si è chiuso per la Pro Loco con una gran festa presso la Bocciofila. Tutto, durante la manifestazione, è filato liscio grazie all'attenta vigilanza delle forze dell'ordine e dei volontari della Protezione Civile "L'Equilatero" e della Cri di Rivarolo. Domenica si è svolta la fagiolata curata dallo Juventus Club. Il sodalizio, presente in paese dal 1988 e che vanta un centinaio di iscritti, ha cotto 80 chili di fagioli e 650 cotiche andate letteralmente a ruba dopo la benedizione del parroco del paese, don Mario Pastore. Un plauso ai coscritti del 1988 che il rituale vuole siano i realizzatori della grande rana che poi viene bruciata a festa finita. Il rogo del batrace è durato una buona mezz'ora e questo è un segno propizio per il 2006 della comunità felettese. Soddisfatti i responsabili della Pro Loco, a cui va il merito d'aver rilanciato alla grande il carnevale. (m.mi.)