Cuorgnè, Flavio Novaria torna all'attacco
CUORGNE'. Quando i conti si fanno senza l'oste. Sembrava fuori gioco Flavio Novaria, l'ex assessore delle amministrazioni Cavalot, prima, e Ghiglieri, poi. I "Moderati", dopo il golpe che portò al commissariamento del comune, del professionista cuorgnatese non ne volevano più sentir parlare. E in quanto al centrosinistra da Novaria aveva preso le distanze. Bene, a due mesi dalle elezioni, la notizia è che entrambi gli schieramenti con il leader di "Cuorgnè Nuova" dovranno prepararsi a fare i conti.
E mentre le più accreditate formazioni in competizione non hanno ancora sciolto le riserve sui candidati a sindaco (su Francesco Errante, per il centrosinistra, manca l'ufficialità; e il rebus Vacca Cavalot - Ghiglieri, per i "Moderati", permane), Novaria ha già pronto il "suo" programma, preludio ad una candidatura che a questo punto della situazione sarebbe clamorosa.
«A maggio i cittadini di Cuorgnè saranno chiamati alle urne per eleggere i loro rappresentanti, ponendo fine all'indecente ed umiliante lottizzazione e spartizione dei posti che si andranno a ricoprire in comune - dice Novaria -. Quello a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi è il rincorrersi di notizie su questa o quella lista, ma nessuno si è preoccupato di presentare ai cuorgnatesi un minimo di programma o progettualità per gli anni a venire. A tutt'oggi, le presunte coalizioni di Errante e Vacca Cavalot non si sono espresse su ciò che vorrebbero fare se chiamate ad amministare la città, lasciando spettatori i cittadini di un film già visto a cui si chiede di dare un giudizio senza che gli stessi possano deciderne il finale».
Novaria fa un passo indietro e manda qualche segnale evidente all'ex collega di cordata Vacca Cavalot. «Molti dei trofei sbandierati come riconducibili solo ed unicamente a lui non sempre sono stati farina del suo sacco - assicura l'esponente di "Cuorgnè Nuova" -. Mi riferisco alla circonvallazione, per esempio, i cui finanziamenti sono stati ottenuti grazie all'interessamento del sottoscritto presso l'allora ministro dei lavori pubblici Nerio Nesi. O al piano di qualificazione urbana dove, a finanziamento ottenuto, ci si è fatti a gara per accaparrarsi i meriti che modestamente mi andavano riconosciuti. E che dire della Casa di Riposo (alla presentazione dell'opera alla collettività abbiamo assistito all'autoelogio di Vacca Cavalot mentre io non ero neppure stato invitato) o del trasferimento degli uffici postali nell'ex caserma (ero stato io a contattare le Poste e Telecomunicazioni per il contratto d'affitto dei locali che ha permesso parte della ristrutturazione col recupero di una porzione del quartiere centrale di Cuorgnè). Questi ed altri sono fatti, accertabili presso il nostro municipio. Mentre i tanti meriti di cui gli altri si possono vantare consistono nell'aver penalizzato via Torino, non avendo realizzato per la strada più importante di Cuorgnè quanto previsto in progetto».
Novaria guarda avanti e la sua è quasi un'autocandidatura. «Io penso sia ora di finirla con aggregazioni in cui si vuol far credere possano coesistere moderati ed estremisti - incalza l'ex assessore -. Ci vuole dignità e serietà politica. Le persone andrebbero valutate per le qualità che sono in grado di esprimere, non per la mera appartenenza politica. ‘Cuorgnè Nuova' propone questa serietà e rinnovamento, sia della vita politica che amministrativa, da intraprendere, davvero, con nuove idee, progetti, volti unicamente al bene della città. Ci vogliono tagliare fuori? E noi rispondiamo con la nostra capacità di proposta. I cittadini possono giudicare».
Mauro Michelotti