«Mai l'ex sinagoga alla Fiamma Tricolore»

IVREA.Dopo Bologna scoppia il "caso Ivrea". Se l'amministrazione targata Sergio Cofferati ha negato l'uso delle piazze per le manifestazioni di Fiamma Tricolore, quella di Fiorenzo Grijuela ha rischiato di concedere ai neofascisti nientemeno che la sala dell'ex sinagoga. E' successo quasi senza che nessuno se ne accorgesse. Se non fosse che nella giornata di martedì il partito di Luca Romagnoli (quello che in un'intervista a Ski ha negato l'esistenza dell'Olocausto) ha inviato nelle redazioni dei giornali un comunicato stampa in cui spiegava che sabato prossimo i candidati alle Politiche del Movimento Sociale sarebbero stati presentati nell'ex Singoga, in via IV Martiri. E ciò sarebbe quasi sicuramente avvenuto se un articolo pubblicato sul quotidiano La Repubblica non avesse fatto opportunamente esplodere il caso. E, puntuale, è arrivata la smentita da parte dell'amministrazione comunale di Ivrea. Un lungo comunicato stampa in cui si dice che non solo nessuna autorizzazione è stata mai concessa, ma che «la richiesta della Fimma non è stata neppure mai protocollata».
La domanda per avere a disposizione una sala comunale per presentare i candidati era stata inoltrata, seppur incompleta, qualche giorno fa da un militante della zona. Valerio Cignetti, segretario regionale del partito e braccio destro di Romagnoli al Parlamento europeo, spiega che è stata l'impiegata del Comune a segnalare la disponibilità dell'ex Sinagoga. «Per sala Santa Marta non c'erano giorni disponibili - spiega Cignetti - così ci hanno proposto la Sinagoga. Abbiamo accettato e ieri (mercoledì n.d.r.) avremmo dovuto completare la prenotazione consegnando il numero di una partita Iva e saldando l'affitto della sala». Nessun imbarazzo a stare in una Sinagoga dopo le parole del vostro leader? «Assolutamente no - conclude Cignetti - Quell'intervista è stata travisata».
Vincenzo Iorio