E gli extracomunitari giocano a dama mentre sono in attesa davanti all'Ufficio Postale
CALUSO.C'era anche chi giocava a dama per ingannare l'attesa tra gli extracomunitari che come tanti altri nella loro stessa situazione, lo scorso martedì, si sono messi in coda davanti all'ufficio postale di Caluso per poter presentare le domande per l'assunzione e quindi per regolarizzare la loro posizione.
Circa un centinaio di persone, soprattutto di origine romena e moldava. Ed alcuni tra di loro, per poter essere i primi della fila e non correre il rischio di essere esclusi dalle quote assegnate dal decreto flussi 2006, sono arrivati a Caluso già nella nottata. Poi allestendo dei bivacchi provvisori si sono pazientemente messi in attesa, mentre qualche cittadino, a cui forse gli extracomunitari non vanno a genio, ha richiesto l'intervento dei carabinieri segnalando inesistenti tafferugli.
«Noi chiediamo solo di diventare cittadini italiani. Vogliamo lavorare e pagare le tasse», dice uno dei tanti lavoratori extracomunitari in fila, assunto presso una ditta artigiana del posto. Tutto bene anche per il direttore dell'ufficio postale. «Resteremo aperti - ha detto il dirigente - finchè la coda non si sarà esaurita».
È quindi destinata a crescere ulteriormente la popolazione di origine straniera residente nel Calusiese. La maggior parte di loro è già in regola e ben inserita nella comunità. (l.m.)