Il vento sferza il ‘Passito Day'
CALUSO. Il fortissimo vento che domenica scorsa si è abbattuto sul Canavese non ha risparmiato neppure Caluso, che ha dovuto fare i conti, suo malgrado, con un sensibile calo delle presenze alla manifestazione ‘Passito day e cioccolatò'. Tuttavia pur di partecipare al dolce connubio tra il vino Passito, prodotto d'eccellenza dell'enolgia canavesana ed il cioccolato, patrimonio della gastronomia Piemonte, sono stati molti coloro che hanno sfidato le sferzate di vento gelido.
Certamente non sono i numeri della passata edizione, ma la ‘Passitomania' ormai è un dato di fatto.
Un fenomeno (e la manifestazione di domenica lo ha messo in risalto), che desta interesse anche tra i più giovani.
La loro presenza si è notata infatti durante i momenti più colti della manifestazione, ovvero quelli dedicati alle degustazioni guidate dei migliori Passiti che si sono svolte tra sabato e domenica presso l'Enoteca.
Successo pieno quindi per il seminario dedicato ai vini passiti del Piemonte e della Valle d'Aosta con particolare riferimento all'Erbaluce di Caluso Passito che sabato ha fatto registrare il tutto esaurito all'Enoteca.
Per l'occasione si è visto anche lo stesso presidente del'Enoteca, l'onorevole Mauro Chianale, pur impegnatissimo nella campagna elettorale per le imminenti ‘politiche'.
Lorenzo Tablino, ex enologo delle tenute di Fontanafredda e consulente vitivinicolo ha catturato l'attenzione del pubblico prima con la descrizione dei vitigni, delle tecniche di appassimento, delle tecnologie di produzione e degli aspetti legislativi, poi con le degustazioni dei migliori Passiti abbinati a deliziosi formaggi erborinati.
Medesimo successo per la degustazione verticale, sempre condotta da Lorenzo Tablino, riservata al Caluso Passito con un tempo di invecchiamento dai quattro ai dieci anni.
A deliziare i palati sono stati i vini delle aziende Vitivinicole Orsolani, Renato Bianco e Giancarlo Gnavi.
Era accolto dalla Delegazione del Canavese dell'‘Associazione Italiana sommeliers' il pubblico che, calice alla mano, non è voluto mancare all'appuntamento con il Passito in vetrina presso la tensostruttura allestita nel cortile del municipio.
Qui i produttori del Consorzio di tutela per la valorizzazione dei vini Doc Caluso Canavese e Carema offrivano ad un costo contenuto (cinque euro il biglietto d'ingresso) i loro migliori passiti con delizie della pasticceria canavesana.
Un po' meno bene, ma soltanto a causa del vento, è andata invece per i percorsi del gusto attraverso i negozi, i ristoranti, le cantine e le pasticcerie.
Ma quello che ha funzionato al meglio è stata la sinergia tra gli organizzatori dell'evento che ha visto impegnati l'amministrazione comunale, l'Enoteca, il Consorzio di tutela, la Pro Caluso, l'Ascom e l'ATL Canavese e Valli di Lanzo.
Ciascuno ha dato il meglio, ricreando per il secondo anno una ‘Caluso da vivere e da gustare' che sarebbe bello (e utile) vedere più spesso.
Bella ad esempio l'idea della rassegna delle auto d'epoca che davano risalto all'aspetto storico di Caluso invitando il pubblico a visitare l'Enoteca ospitata nelle cantine seicentesche di Palazzo Valperga.
Bella anche l'accoglienza che la Pro Caluso offriva ai visitatori nel nuovo stand sistemato in piazza Mazzini. Lì si potevano gustare crepes al cioccolato, dolci alla crema con mousse al cioccolato, paste di meliga e canestelli, abbinate naturalmente al Passito.
Bello anche il concorso delle vetrine organizzato dall'Ascom con i commercianti che hanno reso i loro negozi ancor più ‘invitanti'. La premiazione del vincitore si terrà alle 17 di sabato 18 marzo presso il bar gelateria Gemmo di Piazza Ubertini.
Non possono essere quindi che improntati all'ottimismo i commenti degli addetti ai lavori protagonisti del ‘Passito Day'. A parte qualche rammarico per le condizioni climatiche poco favorevoli, tutti erano soddisfatti per la riuscita dell'evento teso alla promozione del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche.
Lydia Massia