Ecco il Consiglio dei ragazzi

VISTRORIO. Carini, dolcissimi ed emozionati: così si sono presentati i bambini delle elementari di Vistrorio alla cerimonia di investitura ufficiale del sindaco del consiglio comunale dei ragazzi, il primo della Valchiusella. C'erano tutti ad assistere alla cerimonia, insegnanti, il rappresentante dell'istituto comprensivo, genitori, cittadini, amministrazione comunale e assessore provinciale all'istruzione, sindaci di paesi limitrofi. E c'era anche la piccola Rosa, in prima fila, ad attendere di indossare la fascia tricolore. «La maestra dice che chiacchiero troppo - racconta Rosa Oberto Tarena, 9 anni, sorellina di Agnese e Marco - e allora forse sarò un buon sindaco, perché mi piace parlare». Con lei, per la lista "Vistrorio Viva", ci saranno i consiglieri Serena Bellino, Marika Formento, Giada Oberto Tarena, Chantal Targhetta e Alessandro Polla, vicensidaco, tanto per dare una mano alle quote azzurre visto a che a Vistrorio sono state le ragazze a prendere il sopravvento.
Saranno invece consiglieri di minoranza Mirta Garrone, Federico Min Albertan, Carolina Testa, Vania Liguori, Ida Mutto.
«Istituire il consiglio dei ragazzi significa dare il benvenuto ai bambini degli altri comuni - spiega l'assessore alla cultura Renato Favro - perché la maggior parte di loro non è di Vistrorio, ma qui viene a scuola ed è giusto che partecipi attivamente alla vita del paese».
Tutti i bambini si sono dati un gran da fare dalla ideazione dei programmi - presentati in bella scrittura a penna stilografica e corredati da disegni colorati - fino alla giornata delle votazioni e dello scrutinio. «Erano talmente seri e concentrati in quello che stavano facendo - racconta Favro, aiutato nel progetto da Marco Formento - che non si sono voluti alzare dal loro banco per tutto il pomeriggio, anche se non arrivava nessuno a votare, "perché non si sa mai" dicevano».
Se tutti i bambini della scuola elementare, quelli delle classi terza, quarta e quinta perché gli altri sono ancora troppo piccoli, hanno carpito l'importanza e l'ufficialità dell'evento il merito va senz'altro alle insegnanti e al comune di Vistrorio.
La maggioranza e la minoranza consiliare hanno dato prova di maturità e intelligenza nell'approvare di comune accordo e di pari passo questo progetto così importante per la crescita dei bambini, ma anche per quella degli adulti perché si sa che i più piccoli hanno molto da insegnare.
I punti del programma di "Vistrorio Viva", riguardano principalmente il parco giochi e lo scorso giovedì, dopo l'investitura ufficiale, è stata Rosa ad elencare punto per punto la loro idea di ripristino. «Per migliorare il parco giochi, vorremmo che venisse cambiata la recinzione del campo da pallavolo; poi bisognerebbe recintare tutto il parco giochi, riparare la fontana, controllare i giochi che ci sono già e aggiungerne di nuovi, infine rifare il tappeto verde» ha ribadito.
«Il comune provvederà a seguire le direttive dei bambini - assicura il primo cittadino "degli adulti" Federico Steffenina - che a loro volta dovranno impegnarsi per ideare e proporre i loro progetti».
A rendere omaggio al giovane sindaco e ai piccoli consiglieri di Vistrorio c'erano, tra gli altri, il dottor Cesca dell'Istituto Comprensivo e l'assessore provinciale Umberto D'Ottavio che hanno espresso la loro soddisfazione nel vedere una comunità così piccola com'è Vistrorio tanto attenta ai bambini.
«Un'iniziativa come questa - dice Cesca - insegna prima di tutto il significato del rispetto verso tutti e anche verso le minoranze. I bambini d'ora in poi avranno un motivo e un'opportunità in più per confrontarsi, in modo civile e democratico».
Parole di lode verso insegnanti e comune anche da parte dell'assessore all'istruzione Umberto D'Ottavio, che ha parlato anche da parte del presidente provinciale Saitta che ha donato a tutti i bambini e alla scuola di Vistrorio, libri e materiale didattico. «Questo è un esercizio pratico di democrazia già molto diffuso nei comuni italiani - ha aggiunto D'Ottavio -: i bambini si avvicinano concretamente all'educazione civica e imparano a rispettare le minoranze. Non dimentichiamo che questa esperienza è fondamentale anche per gli adulti che hanno l'opportunità di scrutare il loro paese con gli occhi dei ragazzi che spesso vedono cose delle quali noi non ci rendiamo conto. Spero davvero che l'esempio di Vistrorio venga seguito da altri comuni della zona».
Elisa Pescina