«Chi lavora nel sociale si sente solo e abbandonato»
CUORGNE'.Pochi giorni dopo la presentazione di priorità ed obiettivi strategici per le varie aree del disagio perseguiti dal "Piano di Zona" del Ciss 38, a Cuorgnè si è tornato a parlare del delicato tema delle politiche sociali. "Politiche sociali. Azioni, iniziative e cooperazione. Il ruolo del Consorzio socio-assistenziale. Il ruolo dell'amministrazione locale", è stato l'argomento oggetto di un incontro promosso dal ‘Laboratorio di democrazia partecipata' svoltosi l'altro venerdì presso la Camera del Lavoro di piazza Pinelli. Un vero peccato che un argomento di tale spessore abbia richiamato uno scarso pubblico.
«L'argomento relativo alle politiche sociali non viene molto spesso trattato ed anche l'affluenza all'incontro di stasera non è quella solita. Uno dei "nodi" è proprio rappresentato dal fatto che ci sentiamo un po' soli, abbandonati», ha osservato Tiziana Ciliberto del "Gruppo Abele". Ciliberto ha rimarcato l'importanza della "centralità della persona e dei suoi bisogni". «Occorre imparare ad ascoltare l'altro in modo scevro da pregiudizi - ha aggiunto -. Chi lavora nel sociale, ma anche chi è sensibile a queste tematiche, deve avere desiderio di esplorare mondi e culture diversi». Il tutto in un'ottica in cui gli operatori del sociale e la cosiddetta "società civile" sono aperti al dialogo con politici ed amministratori al fine di individuare scenari che consentano di ridurre il fenomeno dell'emarginazione. Il ruolo della cooperazione sociale è stato illustrato dal presidente di Asa Coop Service, Edoardo Gaetano. «Il socio-assistenziale passa attraverso una serie di canali: Comunità Montane, Consorzio o delega all'Asl. A casa nostra - ha affermato - si è scelta la strada del Consorzio che mi sento di condividere ancora adesso, tranne sul fatto che in Canavese ci limitiamo a dire "ma quanto ci costa il sociale?" Ci limitiamo a fare i conti della spesa, una stupidaggine nel sociale. Dobbiamo, invece, ragionare nel senso di quanto si investe per chi ha bisogno».
Gaetano ha voluto lanciare un appello ai sindaci affinché prestino particolare attenzione alle cooperative sociali ribadendo altresì l'importanza che per i soggetti diversamente abili il poter contare su di un posto di lavoro rappresenta "un passo avanti incredibile anche in senso etico". Nelle conclusioni, l'assessore provinciale Eleonora Artesio ha detto: «La costruzione dello stato sociale non ruota soltanto intorno al tema dei valori ma dei reciproci interessi. La politica sociale è il termometro dell'indice di gradimento di una classe di governo. Oggi stiamo peggio su indicatori di carattere generale e particolare». Il referente alle Politiche Sociali della giunta Saitta ha toccato vari temi che hanno spaziato dal progressivo invecchiamento della popolazione all'impoverimento delle famiglie monoreddito, dall'immigrazione al ‘bonus familiare'. (c.c.)