Viabilità cittadina nel mirino dell'Albo delle Associazioni

IVREA.«Il parcheggio dell'ospedale non viene gestito in modo razionale». La denuncia arriva da Aldo Scussel, presidente dell'Albo delle Associazioni socio-assistenziali, in una lettera inviata alla giunta e al comandante della Polizia Municipale. «E' impossibile oggi parcheggiare in piazza della Credenza - spiega Scussel - nonostante ci sia la regolamentazione dell'area, tramite il biglietto orario. Il parcheggio delle biciclette è poi inagibile perché in genere è occupato in modo improprio da moto che vengono lasciate anche sotto il porticato del palazzo». Per Scussel è indispensabile che la giunta riconsideri l'utilizzo dell'area «per venire incontro ai pazienti che devono recarsi in ospedale».
Nella lettera Scussel si fa portavoce dei residenti in corso Garibaldi, soprattutto di quelli che vivono dal numero civico 20 fino al 28. «Da anni chiedono di poter uscire di casa, senza rischiare di essere investiti dalle auto di passaggio che passano a pochi centimetri dall'uscio di casa. Con l'assessore Redolfi si era convenuto di declassare il corso, abbassando il limite di velocità a 30 chilometri l'ora, quindi di proteggere i pedoni con un opportuno riparo metallico. Finora però non è stato fatto proprio nulla».
Per Scussel poi il problema motorini che possono raggiungere forti velocità rimane insoluto, anche perché manca un'autorità che si assuma l'onere di affrontare e risolvere tale violazione: «Nonostante le nostre denunce tese ad evidenziare tale problema - sostiene Scussel - continuiamo a riscontrare che nessun organismo se ne occupa e addirittura nessuno accetta di collaborare per trovare una soluzione».
Il presidente dell'Albo delle Associazioni socio-assistenziali conclude la lettera con una nota polemica: «E' stata lanciata l'iniziativa Ivrea partecipata ma finora nessun amministratore si è degnato di prendere in considerazione i gravi problemi che personalmente ho sottoposto alla loro attenzione». Ma nonostante la giunta tenda a ignorarlo, Scussel non si arrende e in una seconda lettera propone un lungo elenco degli incidenti stradali verificatisi nella nostra città nei primi cento giorni del 2005. I dati sono impressionanti: ogni due giorni c'è stato un incidente stradale, che si è verificato un po' in tutte le vie e i corsi di Ivrea.
Quello con più incidenti è stato corso Nigra. La causa è sempre l'elevata velocità dei mezzi. Scussel propone pertanto di installare degli autovelox fissi, in funzione 24 ore su 24 nelle strade che sono a più alto rischio di incidenti. «L'utilizzo di tali strumenti deve essere visto come il mezzo che salva la vita ai cittadini e non come una nuova tassa da far pagare agli automobilisti. Il costo dei sinistri e dei feriti curati dall'Asl 9 è sicuramente superiore al valore dell'autovelox e inoltre si risparmiano drammi sociali».
Scussel ricorda infine che nel maggio 2004 il consiglio comunale aveva approvato all'unanimità una mozione sulla sicurezza stradale che non ha ancora trovato piena applicazione. (g.a.)