‘Situazione pericolosa'
CHIVASSO.Continua l'operazione di sensibilizzazione dei cittadini sui problemi del territorio condotta dai comitati ambientalisti chivassesi; in questo periodo preelettorale stanno inoltre cercando di avere risposte sugli impegni che i partiti hanno intenzione di assumersi nella prossima campagna elettorale.
Lo scorso fine settimana, il Comitato Parco Mauriziano, il Comitato Aria Pulita e il Comitato Basta Strada hanno diffuso un volantino con i dati della media giornaliera delle polveri sottili, rilevata dal Sistema Regionale di Rilevamento della qualità dell'aria Arpa Piemonte presso il parco Mauriziano e la località Mont Pillot di Castagneto Po: a Chivasso nei primi 19 giorni di febbraio la concentrazione di PM10 ha superato i limiti previsti dalla legge per ben 18 volte.
«Come comitati ambientalisti chivassesi vogliamo quindi cogliere l'occasione per sottolineare la pericolosità di questa situazione per la nostra salute e per quella della cittadinanza tutta - commentano i sottoscrittori -. D'altronde questa situazione era stata ampiamente prevista nella relazione sull'inquinamento prodotto dalle centrali turbogas dei professori Marco Vincenti e Claudio Baiocchi dell'Università di Torino».
La relazione, commissionata dalla Procura della Repubblica e citata in una lettera che il sostituto procuratore Parodi avrebbe inviato a settembre ai comuni interessati (Chivasso, Settimo, Leinì e Moncalieri) e agli assessorati all'ambiente di Regione e Provincia, non è però di pubblico dominio. «E' possibile che nessuno dei sindaci e degli assessorati citati si sia preoccupato di chiederla al magistrato? Possibile che nessuno ci faccia la cortesia di renderla nota?», chiedono i Comitati, non tralasciando una vena polemica nei confronti dell'ex primo cttaidno Andrea Fluttero.
Non sono esenti da critiche però un po' tutte le forze presenti sul panorama politico chivassese: «Da quando abbiamo iniziato a chiedere un pronunciamento su tale materia, solo partiti minori e alcuni consiglieri comunali si sono espressi su tale vicenda e sulla costruzione di nuove strade, ma non possiamo non registrare il silenzio dei partiti della passata amministrazione e di quelli che sono, almeno numericamente, i maggiori a livello locale. Rinnoviamo quindi l'invito a sciogliere le riserve sul nome dei futuri candidati, e che sia possibile quindi incontrare chi ci dovrà amministrare per i prossimi anni», concludono i comitati. (s.a.)