Le donne della Cisl rilanciano l'8 Marzo
IVREA. «Nel corso degli anni, sebbene non si manchi di festeggiare l' 8 marzo, è andato in massima parte perduto il vero significato di questa ricorrenza - afferma Maria Pascarella, responsabile del Coordinamento Donne della Cisl del Canavese -. Sono in tanti infatti ad ignorare ancora l'accadimento drammatico che sta alla base della scelta di questa data che ci riporta al 1908, quando le operaie di un'industria tessile di New York scioperarono per le terribili condizioni di lavoro in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero durò fino a quando il proprietario decise di bloccare tutte le uscite».
«Subito dopo - prosegue Maria - vi fu un incendio e 129 operaie, tra cui molte italiane, rimaste così prigioniere, morirono asfissiate e arse dalle fiamme. La loro colpa era stata quella di lottare per ottenere delle condizioni di vita più dignitose. Fu Rosa Luxemburg, successivamente, in ricordo di quella tragedia, a proporre tale data come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne».
Ha invece origine italiana la scelta della mimosa come fiore simbolo dell' 8 marzo, nel 1946. «Non una festa, dunque, ma un giorno per riflettere sulla condizione femminile, per ricordare la liberazione delle donne dalla condizione di subalternità a cui le avevano relegate religione, tradizioni e politica - continua Maria Pascarella -. L'otto marzo ci fa ricordare, in Italia, la legge contro la violenza sessuale, i referendum sul divorzio e sull'aborto, l'obbligo del rispetto delle quote nelle candidature agli uffici pubblici».
«"Tutti i cittadini dell'uno e dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. - recita ora, dopo una recente integrazione, l'articolo 51 della nostra Costituzione -. A tal fine la Repubblica promuove, con appositi provvedimenti le pari opportunità tra uomini e donne".
«Significa - prosegue la rappresentante della Cisl - che è stato dato il via libera alla realizzazione di politiche attive che possano contribuire a risolvere l'attuale problema della sottorappresentanza femminile. Perché ccorre dare spazio alla donna in politica, nell'interesse della stessa democrazia, in quanto le donne rappresentano una risorsa, non solo per se stesse, ma anche per la crescita di tutta la società».
«Per questo - conclude la responsabile del Coordinamento - non necessariamente in occasione dell'8 marzo, ma anche nei prossimi mesi, vorrei organizzare un convegno sulle donne e per le donne. Ritengo che il tema ‘donna' sia sempre attuale, dalla salute alle pari opportunità, alla cultura della flessibilita' del tempo di lavoro. Tutto questo è per evitare il solito 8 marzo "canavesano" e i soliti intrattenimenti».
E' una intenzione comprensibile e pienamente condivisibile, quella della rappresentante della Cisl visto che l'8 Marzo ha, ormai da anni, assunto la caratteristica di tante altre feste improntate al consumismo più futile perdendo conpletamente il significato di gioranta dedicata alle problematiche femminile ancora oggi ben lungi dall'essere risolte.
Franco Farnè