È il mago delle regate
IVREA.Ad un anno di distanza dallo svolgimento della 32ª Coppa America il circus è già in pieno fermento. Infatti dei 12 team oggi iscritti almeno quattro hanno già pronta la prima barca della nuova campagna di regate.
Per l'italia le maggiori chanches di successo provengono come sempre dal team multinazionale di Luna Rossa seguita da Mascalzone Latino e da ‘+39'.
Dietro le quinte lavorano per ciascun team dalle cento alle duecento persone che si occupano di sviluppare, progettare ed ottimizzare tutto ciò che dovrà scendere in mare, dagli scafi alle vele fino alle invenzioni più strane.
Nella quasi totalità dei casi chi lavora per un team non può neanche lontanamente sperare di prestare il proprio know how ad un'altra squadra né per la Coppa in corso né, in alcuni casi, per l'edizione successiva!
Ci sono alcune eccezioni, per quei casi in cui il fornitore di un determinato servizio sia unico al mondo o il suo know how sia riconosciuto come superiore agli altri in quello specifico settore. È il caso per esempio delle vele, tutte realizzate dalla North Sails in Nevada, ma soprattutto è il caso dello strambinese Stefano Beltrando, già velista ad alti livelli e consulente per Luna Rossa nella scorsa edizione di Coppa America.
A partire dal termine dell'edizione vinta perentoriamente da Alinghi ed allo scadere del contratto di esclusiva con Prada, Stefano ha prestato la sua collaborazione a team del calibro degli americani di Oracle e dei Neozelandesi di team new zealand.
Al momento oltre ai già citati Luna Rossa, Oracle, Team New Zealand si sono aggiunti Shosholoza (Sud Africa), Mascalzone Latino e Victory challenge (Svezia).
Non male per uno che ha iniziato e che continua a far vela al lago di Viverone!
L'attività che Stefano svolge rappresenta uno dei punti più critici nel moderno yachting; ovvero per rendere la barca veloce è necessario alleggerirla, senza rischiare rotture. Per rispondere a questa domanda ci sono in primis gli strutturisti che con la simulazione possono prevedere la gran parte delle situazioni possibili, dopo di che interviene l'analisi non distruttiva mediante ultrasuoni (tipo ecografia) che permette di capire se gli stress subiti dalle varie strutture stanno diventando pericolose.
Un lavoro di responsabilità aumentato dalla necessità assoluta di riservatezza che non rendono il lavoro troppo piacevole anche se ricco di soddisfazioni.
r.s.