Variante al Prg, tecnico contrario ma il consiglio comunale approva
FELETTO.Può un'amministrazione comunale mandare comunque avanti un progetto anche se lo stesso è sconfessato dal responsabile dell'ufficio tecnico? Sì, visto che il parere non è vincolante. Ma quanto avvenuto a Feletto nel corso dell'ultimo consiglio comunale è destinato certamente ad avere una coda polemica. Cronaca di una seduta a nervi scoperti, con maggioranza ed opposizione costantemente arroccate su posizioni differenti. Va in discussione l'adozione del progetto preliminare relativo ad una variante a un piano particolareggiato. Ad illustrarla è l'architetto Giancarlo Paglia.
«Nel 2003 venne approvato un piano particolareggiato di variante strutturale col quale veniva individuato un'area dove erano previste maggiori possibilità edificatorie a fronte di una cessione di un'altra area destinata a parcheggio pubblico in prossimità della stazione - spiega il professionista -. Trascorsi due anni, la proprietà, che aveva stipulato una convenzione col comune, non ha inteso attuare l'intervento previsto perché la previsione di cinque villette non avrebbe garantito agli stessi attuatori il ritorno economico previsto. La proprietà ha dunque richiesto al comune di rivedere la tipologia edilizia che prevede, ora, pur mantenendo la stessa cubatura, la realizzazione di strutture condominiali, più facili da piazzare. In aggiunta, è stata inserita un'autorimessa privata all'interno della fascia di rispetto della ferrovia. Contestualmente, agli attuatori è stato chiesto di introdurre delle migliorie al parcheggio che prevede, ora, non solo la realizzazione di posti auto, ma anche interventi sull'arredo urbano».
«A questo punto - aggiunge Paglia -, non possiamo più parlare di un piano particolareggiato in variante strutturale come il precedente, ma di un piano in variante non strutturale. Comunque, l'edificio non sarà un casermone compatto. Abbiamo imposto, infatti, un modello edilizio con blocchi separati uniti tra loro. L'autorimessa è stata ritenuta una risorsa in più per chi acquisirà la proprietà immobiliare. Siamo in attesa di risposte da parte della Provincia e anche da Gtt».
In sede di dibattito il capogruppo di "Uniti per Feletto", Emilio Peraldo, chiede che venga permesso al responsabile dell'ufficio tecnico comunale, Giuseppe Saia, di motivare il suo parere contrario al piano. «Le disposizioni stravolgono le norme tecniche del Prg - rileva Saia -. Vengono modificati i contenuti, ci sono maggiori possibilità volumetriche». «L'urbanistica è fatta di criteri, di valutazioni. Non è soltanto numeri e non si può ridurre a meri calcoli» replica Paglia. «L'urbanistica è anche calcolo aritmetico - insiste Saia -. Non si discute sulla bontà delle scelte dell'amministrazione, ma l'intervento va trattato come strutturale». «Non si può parlare di intervento strutturale quando ci stiamo occupando di una piccola porzione del territorio. Si opera con una finalità d'interesse pubblico, con un buon risultato - osserva, ancora, Paglia -. L'intervento dei privati, a fronte di un onere di urbanizzazione valutabile sui 42mila euro, porta a realizzare un'opera pubblica stimata in 70mila euro. Il comune ne trae un indubbio vantaggio, dunque».
Il confronto tra i due professionisti è serrato. Nessuno dei due recede dalla propria posizione. Il sindaco, Giovanni Audo Giannotti, decide di chiudere il dibattito e passare alle dichiarazioni di voto. L'opposizione si astiene motivando la decisione col fatto che "nella variante parziale in oggetto ricorrono gli elementi per considerarla strutturale". In sala, rappresentanti della proprietà tirano un sospiro di sollievo. Il parcheggio si farà. E anche i condomini. (m.mi.)