La Bnc Elettronica raddoppia in Romania
SETTIMO ROTTARO. Nel panorama economico del Canavese, fanno notizia di questi tempi, le aziende che chiudono. Ci sono però realtà di segno opposto. Come la Bnc Elettronica, azienda fondata dai quattro fratelli Benedetto, poco più di vent'anni fa e che oggi dà lavoro a circa un centinaio di persone, tra dipendenti e indotto, in un moderno stabilimento costruito nell'area industriale.
La Bnc Elettronica si occupa di ingegnerizzazione, costruzione e collaudo cavi, cablaggi e sottogruppi. È particolarmente specializzata in settori dove affidabilità, flessibilità ed elevata qualità sono indispensabili, in particolare: automazione bancaria e d'ufficio, automazione industriale e macchine utensili, robotica e controllo numerico, elettro-medicale, telecomunicazioni, elettronica professionale.
«Siamo passati da un fatturato di 3,5 milioni di euro nel 1999 a 6,850 milioni di euro nel 2004 - spiegano Sergio Mazzolini, direttore marketing e Mario Benedetto, direttore generale - Per il triennio 2004 - 2007 l'obiettivo previsto era una crescita del 25%, obiettivo ambizioso ma non impossibile. Il nostro mercato principale è la Svizzera, poi l'Italia, la Scadinavia, la Germania e la Francia. In questi paesi abbiamo firmato un contratto di rappresentanza commerciale con agenti distributori. Il nostro parco clienti è distribuito in modo tale da contribuire al nostro fatturato in modo molto equilinbrato. Una distribuzione auspicata nei manuali di marketing, perchè presuppone che ci siano clienti di riferimento ma non determinanti e tutti gli altri a corollario a questo blocco importante che in qualche maniera guida tutto il parco clienti. I più importanti clienti sono due aziende svizzere e poi tre aziende italiane, (linee di produzione per il vetro, macchine per la dialisi, macchine per la misura), quindi ancora la Svizzera, Italia, Germania, Svezia. Queste aziende sono tutte leader mondiali nel loro settore. Siamo orgogliosi di annoverare come clienti della nostra azienda questi bellissimi nomi dell'industria internazionale. È il risultato di una continuità di un rapporto che sin dall'inizio si prefigura a lungo termine e ha come obiettivo la soddisfazione del cliente. Attraverso una procedura codificata, sono i clienti che rispondendo periodicamente alle nostre sollecitazioni, tra cui il classico questionario, ci dicono come li stiamo servendo. Abbiamo rilevato un gradimento medio che si aggira intorno all'80%, non poco tenuto conto che il cliente si aspetta sempre di più dal fornitore. Recentemente abbiamo aperto il mercato nel Portogallo, tradizionalmente una nazione che ha un costo del lavoro più basso di quello dell'Italia e nonostane questo siamo stati capaci di essere competivivi anche in quella situazione. Altre aree di espansione commerciale sono state identificate nel Benelux (abbiamo firmato di recente un contratto di agenzia) e nell'Austria».
I progetti di espansione della Bnc Elettronica includono un'altra realtà importante che prenderà il via il prossimo mese di marzo: l'apertura di una sede di produzione in Romania, la Bnc Cabluri, la cui proprietà è interamente della Bnc Italiana che sarà anche il suo unico cliente.
La sede romena aprirà inizialmente con un organico di 15 persone, compreso il personale dirigente e impiegatizio, per raggiungere le 25 unità entro fine anno.
«Questa espansione avverà senza rinunciare ad un solo posto di lavoro qui in Italia, senza tagli. - spiegano ancora i due dirigenti - È una decisione presa per mantenere la Bnc competitiva nelle proprie aree di mercato e continuare a essere attore del mercato in Europa. Naturalmente parte della ragione che ci ha fatto prendere questa decisione è la competizione che ci viene dall'Estremo Oriente. Grazie a questo nuovo polo produttivo prevediamo nel 2006 un incremento del fatturato del 17%, arrivando a 8 milioni di euro. L'obiettivo di crescita previsto, 7,5 milioni di euro di fatturato alla fine del 2007 è stato raggiunto e superato in un anno. Oggi l'obiettivo è stato posto a 8,5 milioni che rappresenterà una crescita media del 50% in tre anni. Ci attendiamo molto di più per il 2009, perché questo incremento dalla filiare romena, ci permetterà di distribuire questa produttività ai clienti, allargando la collaborazione per attirare nuovi clienti per generare flussi di cassa positivi da investire in azienda per migliorare i processi aziendali. Abbiamo lanciato da alcuni mesi un piano di investimenti di circa 1 milione 100 mila euro e stiamo già operando in questo senso in collaborazione con il Politecnico di Torino e con Torino Wireless, fondazione piemontese che raggruppa soggetti economici (Banche, Regione, Confindustria) per il miglioramento della conduzione industriale delle aziende. Dopo ave esaminato le nostre caratteristiche, ci ha messo in contatto con consulenti che stanno realizzando degli studi per migliorare sensibilmente i nostri processi industriali cioè non progetti di produzione, ma il disegno dell'azienda nel flusso delle sue decisioni e dei suoi controlli per creare strategie e per creare procedure. Il progetto è stato finanziato dalla Regione, secondo quanto previsto dalla legge 598 per la Ricerca e Sviluppo precompetivo con un contributo di 158 mila euro in conto capitale». «La nostra forza è nel nostro prodotto, noi non vendiamo solo i cavi, ma vendiamo i nostri processi produttivi che ci consentono di realizzare i nostri prodotti al meglio e a costi inferiori», osservano.
L'azienda, oggi, conta 70 dipendenti, molti giovani locali, l'età media è di 25-26 anni. Di questi le donne sono una cinquantina. In questo momento undici sono in maternità. Un segno che, secondo i dirigenti, rafforza ancora di più l'idea di appartenere ad una azienda solida. Con la sicurezza del lavoro, si può pensare ad un futuro sereno per nuove famiglie. (li.vo.)