La staffetta di short track sabato sera ha sfiorato la medaglia
TORINO. L'Italia era in finale perchè "avanzata" dopo una scorrettezza subita in semifinale, ma il quartetto azzurro nella finale a cinque dei 5000 nella velocità pattinaggio ha chiuso al quarto posto di un soffio alle spalle dagli Stati Uniti, lottando fino alla fine per il bronzo.
Una medaglia che era effettivamente alla loro portata. Alla fine a fare la differenza è stato Apolo Anton Ohno che, fresco dell'oro sui 500 metri, conquistato una mezzoretta prima, è riuscito a bruciare allo sprint Nicola Rodigari, soffiandogli il bronzo.
"Apolo andava troppo forte o ero io che andavo piano", dice Rodigari sorridendo. "Non è bastato cambiare davanti a due giri dalla fine, perchè Apolo ha rimontato, dimostrando di essere il più forte".
Sulla stessa linea d'onda anche Nicola Franceschina: "Apolo Ohno questa sera ha dimostrato che queste Olimpiadi non lo stavano mettendo in luce come meritava", dice lo staffettista azzurro. "Ma anche noi possiamo essere soddisfatti nonostante il quarto posto e l'avanzamento in finale, perchè a parte le prime due (Corea e Canada), eravamo lì, con gli altri, dimostrando che la medaglia di bronzo era alla nostra portata".
Yuri Confortola aggiunge: "È stata una bella gara giocata fino all'ultimo. Gli Stati Uniti ci hanno battuti perchè c'era un Apolo Anton Ohno che ha chiuso alla grande". Nicola Franceschina, infine, sottolinea come "Nicola e Yuri abbiano cambiato bene nella penultima frazione, poi, però, Ohno ci era addosso nell'ultimo e non c'è stato niente da fare".
Nella gara dei 1.000 metri la quindicenne Arianna Fontana si è piazzata al sesto posto. "Sono soddisfatta, perchè io volevo arrivare in semifinale e lì giocarmi le mie carte".
E altri motivi di soddisfazioni le vengono dall'insperato bronzo della staffetta, che ne fa la più giovane atleta medagliata d'Italia di sempre.