Ora il disaccordo diventa ‘trasversale'

IVREA. Doveva essere il consiglio comunale dei quesiti e delle delucidazioni, la riunione insomma che avrebbe dovuto chiarire la "questione ABC", l'azienda di San Bernardo che vorrebbe smaltire i residui farmaceutici anche per conto terzi. La presenza lunedì sera, in consiglio a Ivrea, dell'assessore provinciale all'ambiente, Dorino Piras, si è risolto, invece, in uno sterile scontro tra consiglieri.
Anzichè porre domande e chiarire dubbi, la maggior parte dei componenti dell'assemblea hanno sprecato il tempo "buttandosi addosso" l'un l'altro la responsabilità di non aver informato sufficientemente la gente, oggi preoccupata e delusa delle istituzioni stesse. Lunedì sera il folto pubblico presente, costituito soprattutto dai residenti di San Bernardo, contrariamente ad altri incontro sull'ABC, con attenzione e in silenzio ha ascoltato l'assessore Piras ed ha assistito anche all'apertura di una falla, all'interno della maggioranza.
Prima è stata la minoranza ad accusare giunta e maggioranza di essersi occupate troppo tardi della questione ABC. «Se non fosse stato per me e per Silvia Rivetti(consigliere dei Ds) - ha dichiarato in uno dei suoi rari interventi in consiglio, Giuseppe Vittonatti(lista Per Goglio) - la questione ABC non avrebbe avuto l'interesse che sta avendo oggi». A sua volta Rivetti(nel suo primo o forse secondo intervento da quando si è insediata questa amministrazione) con una punta polemica ha chiesto al sindaco di spiegare quale futuro si ipotizza per San Bernardo «essendoci voci che si vorrebbe insediare nel quartiere un deposito di materiale nocivo e forse anche il secondo inceneritore previsto dal Piano dei rifiuti della Provincia di Torino».
Ma il vero colpo per la seconda amministrazione Grijuela (che governa la città dal dicembre 1999) è arrivato da Claudio Barinotto,capogruppo di Rifondazione Comunista. A suo dire per l'ABC è stato dato troppo spazio alle valutazioni tecniche a scapito di quelle politiche. «Sono i politici quelli che devono scegliere lo sviluppo locale - ha affermato -. Oggi si respira in città un'aria di preoccupazione e paura che l'amministrazione deve cogliere. Noi amministratori, dobbiamo abbandonare posizioni arroccate e aprire il dialogo con la gente, per recuperarne la fiducia». Barinotto ha poi rimarcato come il suo partito è convinto che lo smaltimento dei rifiuti debba avvenire là dove questi vengono prodotti e ha dichiarato che l'ente locale deve individuare nuove aree per aziende "a rischio" come l'ABC dichiarandosi nettamente contraria alle richieste di questa azienda. Ma il paradosso è che la posizione di Rifondazione di Ivrea è apparsa in sostanziale contrasto con quanto affermato dall'assessore provinciale che appartiene allo stesso partito.
E' stato Carlo Della Pepa(capogruppo Ds) a difendere l'operato di giunta e sindaco. Pacato e lucido come sempre, egli sottolineato la costante attenzione al problema e come mai siano stati sottovalutati o trascurati i problemi, discussi sempre sia nelle sedi istituzionali che in quelle dei partiti.
Paola Oberto(capogruppo Margherita) ha fatto notare ai suoi colleghi che avrebbero dovuto fare domande anzichè dichiarazioni politiche. Dura è stata verso il vicesindaco Salvatore Rao (Rifondazione) spiegando come, mesi fa, agli avesse bocciato la sua proposta di applicare per la prima volta il progetto "Ivrea partecipata" dell'amministrazione proprio a San Bernardo, dove stava venendo a galla il problema dell'ABC.
Giuseppe De Paoli(Sdi) ha apprezzato l'operato del Comitato "Ivrea la Bella?" e suggerito alla Provincia di "adoperare la massima cautela nel decidere".
Fernando Pivato(Per Ivrea) ha invece fatto notare che sull'area interessata alla presenza dell'impianto dell'ABC non è stato effettuato uno studio geologico. Laura Pescatori(Lega Nord) ha precisato che il Comitato "è trasversale" e mai ha subìto pressioni politiche. Per Mario Raio(Uniti per la Comunità) bisognava discutere del problema in consiglio ma diversi mesi fa quando questo stava emergendo. (g.a.)