Precaria licenziata con sms
IVREA.Licenziata con un sms per non aver risposto in tempo alle chiamate sul cellulare da parte del datore di lavoro. E' quanto denuncia indignata una giovane lavoratrice che da anni si barcamena tra call center e contratti a tempo determinato nel settore della telefonia. Poco meno di dieci giorni fa è stata "scaricata" senza tanti preamboli e senza avere la possibilità di un confronto diretto con chi doveva giudicarla. «Sono spiacente - si legge ancora sul suo telefonino -. Sono obbligata a interrompere il nostro rapporto di lavoro con lei. L'abbiamo cercata invano per tutto il giorno. Mi spiace». L'sms è stato spedito dal responsabile del personale della società Gold West di Caluso, agente diretto della Tele 2.
Serena Papa, 32 anni, un lavoro ce l'ha già. Originaria di Modena, vive ad Ivrea da poco meno di un anno. Ma un solo stipendio, tra affitto, bollette e auto, non le basta per andare avanti. Da settimane è in cerca di un secondo impiego. Risponde ad un annuncio trovato su un giornale dove cercano una persona che vada ad appuntamenti prefissati per convicere gli utenti telefonici ad aderire ai piani tariffari di Tele2. Le proviggioni sono allettanti. «Comincio con un periodo di affiancamento - spiega Serena Papa - senza aver però firmato nessun contratto di collaborazione. Il lavoro mi piace e alla Gost West mi danno anche un codice di riconoscimento da scrivere su ogni contratto stipulato». Poi accade l'imprevisto. «Una sera - racconta Serena - torno a casa e mi trovo sul cellulare, lasciato sotto carica, decine di telefonate».
E' la Gold West che cerca Serena per darle alcuni appuntamenti. «Avevo dato all'azienda due numeri di cellulare - spiega -. Non riuscivo a capire perchè avessero insistito su una sola utenza. Dopo una decina di telefonate in cui tutto sembrava chiarito, ricevo l'sms con cui vengo di fatto licenziata».
Serena cerca spiegazioni, telefona a tutti i responsabili della Gold West che aveva conosciuto in quei pochi giorni di affiancamento. Telefonate e messaggi che però non portano a nulla. Anzi, la situazione peggiora. Serena Papa viene diffidata dal mettere piede negli uffici della Gold West.
«In un messaggio alla responsabile del personale - conclude Papa - ho scritto che sarei andata lì con gli ispettori del lavoro e la Guardia di Finanza. Lo so che ho sbagliato, ma ero e sono tuttora molto arrabbiata. Non si possono trattare le persone in questo modo. Diversa la versione dei fatti fornita dalla Gold West. «Quell'sms - spiega la signora Recalcati, responsabile del personale - anticipava di qualche giorno due lettere raccomandate in cui si informava Serena Papa di non aver superato il periodo di prova. In questo non c'è nulla di scandaloso. La ragazza non aveva una partita Iva, lavorava anche per una società telefonica nostra concorrente, aveva dato una disponbilità solo part-time e non rispondeva mai alle nostre chiamate. Insomma, cosa dovevamo fare? Siamo sereni. Abbiamo agito nella massima correttezza».