Jaconi: ‘E' stato un piccolo passo in avanti. Bravi tutti'

IVREA.Pari e patta. E' stato certamente l'equilibrio tra Ivrea e Carpenedolo ad avere la meglio e a fare in modo che la tanto attesa sfida diventasse una vera e propria gara a scacchi.
Sul risultato pesa un forte dubbio perchè al 68' l'ex arancione Zubin e soci hanno reclamato e non poco sul fatto che la sfera fosse ben oltre la linea di porta quando Trapella l'ha rinviata: «Onestamente dalla panchina non è facile stabilire dove fosse precisamente la sfera - ammette tranquillamente mister Osvaldo Jaconi -. Certo in quella circostanza il Carpenedolo è andato molto vicino al vantaggio sfruttando un fuorigioco mal orchestrato dalla difesa con l'ottimo inserimento di Zubin. Questo è stato certamente l'episodio più eclatante di una gara che sotto il profilo del gioco e delle azioni mi è sembrata equa. Giocata a buon livello malgrado il campo appesantito dalla pioggia - continua il mister - tra due formazioni che hanno un ottimo potenziale. Il Carpenedolo ha confermato di essere una compagine costruita per puntare a qualcosa di importante. Il punto conquistato ci permette di fare in avanti un piccolissimo passo - conclude Jaconi - e per questo voglio complimentarmi con i ragazzi perché proprio alla vigilia della gara hanno avuto dei problemi Vianello, Sinato, Murante, Motta ma grazie a tutti siamo riusciti a rimediare».
Il ritorno di mister Gianluca Gaudenzi con il suo Carpenedolo ad Ivrea non è di certo passato inosservato. I Terror Machine nella curva Stocco hanno esposto degli striscioni ironici confermando la poca simpatia verso il tecnico ma la vendetta (sportiva) non si è concretizzata: «Ho passato momenti indimenticabili - ricorda Gaudenzi - conquistammo la C2 davanti a 3000 persone e fu un giorno storico. Ho provato emozione a risedermi sulla panchina del Pistoni - continua Gaudenzi - anche se questa partita sarà ricordata per quell'episodio nella ripresa che non ci ha permesso di passare in vantaggio. I ragazzi dal campo mi hanno confermato che la palla era ampiamente dentro e debbo dire che anche dalla mia postazione ho avuto la stessa impressione. Peccato, perché avevamo fatto una grande azione - conclude Gaudenzi - e il gol sarebbe stato il premio di una partita comunque ben giocata da entrambe le squadre».
Mario Capone