Armin sulla tomba di Agnelli

TORINO. «Sono onorato di essere qui». L'ha detto l'olimpionico dello slittino Armin Zoeggeler entrando nel cimitero di Villar Perosa dove, accompagnato dal tecnico dello slittino Marco Andreatta, è venuto a rendere omaggio alla tomba di Gianni e Umberto Agnelli.
Dieci minuti davanti alla tomba di Giovanni e Umberto Agnelli per rendere omaggio a chi ha voluto e portato le Olimpiadi in Italia.
Armin Zoeggeler si è fatto testimone di tutto lo sport azzurro visitando la cappella di Villar Perosa dove sono sepolti gli Agnelli: il campione olimpico dello slittino il giorno dopo il successo sulla pista di Cesana, che gli ha regalato il secondo oro olimpico, ha fatto visita al cimitero del piccolo comune tra le montagne piemontesi, portando come segno di riconoscimento di tutto il movimento olimpico, una composizione tutta verde che ha lasciato ai piedi della tomba di Giovanni Agnelli. L'incontro davanti all'ingresso della piccola cappella con l'erede della famiglia piemontese, John Elkan, che ha stretto la mano al campione altoatesino e si è intrattenuto con lui prima di entrare nella tomba di famiglia. «E' stata una bella sorpresa - ha detto il rampollo degli Agnelli - siamo rimasti molto colpiti da questa iniziativa. Ci fa piacere avere una medaglia d'oro, è motivo di orgoglio per l'Italia. Come tutti i campioni anche Armin è un esempio».
Emozionato Zoeggeler: «Sono qui per la prima volta ed è emozionante, sono onorato di essere qui. Ho sentito sempre parlare molto di Gianni Agnelli ed è lui che ha portato le Olimpiadi in casa. So che ha fatto tanto per l'Italia e per il Piemonte ed è stato un grande uomo».