Cinque anni per violenza sessuale

IVREA.E' stato condannato a cinque anni e otto mesi di reclusione l'uomo di Ivrea accusato dalle sue due ex fidanzate di averle violentate ripetutamente. Trentacinque anni, dipendente di un supermercato della zona, l'uomo è stato però assolto, «perchè il fatto non sussite», per quegli episodi di messe nere che, secondo le testimonianze delle vittime, sarebbero sfociati in violenze di gruppo.
L'imputato, che era difeso dall'avvocato Ferdinado Ferrero, era finito sotto inchiesta tre anni fa, quando nel gennaio del 2003 a denunciarlo era stato il fratello di una delle due ragazze. L'uomo era molto preoccupato per la sorella di 31 anni, fidanzata da alcuni mesi con uno strano ragazzo che diceva di essere un carabiniere del Reparto Operativo Speciale.
Un militare dell'Arma che, per motivi di copertura, lavorava in un supermercato. Ai carabinieri di Ivrea, l'uomo aveva raccontato le confidenze della sorella, ormai incapace di sottrarsi alle violenze di quel losco individuo che, in più di un'occasione, l'aveva costretta a recarsi in un bosco dove era stata sottoposta a violenze sessuali di ogni genere.
Racconti inquietanti che qualche settimana dopo i carabinieri si erano sentiti ripetere da una donna di trentaquattro anni. Lei con quell'uomo era stata fidanzata per quattro anni. Una storia tormentata che ben presto si era trasformata in un vero e proprio incubo.
Nella sua denuncia, infatti, la donna aveva parlato con dovizia di particolari di orge e messe nere - nei boschi sopra Borgofranco - punizioni corporali cui la donna doveva sottomettersi se voleva essere liberata dal male. Ma soprattutto, le sue accuse riguardavano le violenze sessuali che era costretta a subire da uomini incappucciati alla fine delle messe nere.
In aula, davanti al collegio giudicante (presidente Antonio Tiseo), il pubblico ministero Roberto Ruscello ha chiesto pe l'imputato una condanna a sette anni di carcere. Il processo, che si è svolto rigorosamente a porte chiuse, è stato caratterizzato da vivaci contrapposizioni dialettiche tra la difesa e alcuni dei testimoni. Fulcro dell'accusa, sono state le testimonianze delle due ragazze, costituitesi parte civile con gli avvocati Roberto Iorioz e Anna Ronfani. I loro racconti sulle messe e sulle orge, però, non hanno convinto i giudici eporediesi, che hanno condannato l'uomo solo per le violenze perpetrate ai loro danni.
I giudici depositeranno le motivazioni della sentenza tra novanta giorni. (vi.io)