Quelli che hanno aspettato invano
STRAMBINO. Una festa spontanea, ma anche una inevitabile delusione per le centinaia di bambini della scuola primaria e dei ragazzi della media Panetti assiepati, mercoledì scorso, insieme con moltissimi adulti, lungo via Circonvallazione, di fronte al nuovo edificio scolastico, per salutare l'atteso passaggio della carovana della Fiamma Olimpica dei giochi invernali di Torino 2006.
Oltre un'ora di attesa al freddo per i bambini e loro insegnanti e per i ragazzi capitanati dal vicepreside Luigi Sirolli, per assistere al passaggio del lungo convoglio aperto da auto e moto della Polizia e chiuso dai Carabineri, a far da scorta ai mezzi degli sponsor ed a quelli con tedofori e fiaccole olimpiche.
Tutto quello che bambini, ragazzi e popolazione ha poturo vedere, però, è stato solo il transito del convoglio. E basta. Camion e pulmini, rispettosi di una rigorosa tabella di marcia, non si sono fermati neppure un istante nè hanno reso visibile a distanza il suggestivo simbolo delle Olimpiadi invernali.
A nulla sono servite le ripetute pressioni, fatte in anticipo nei confronti del Toroc ed anche, appena prima del passaggio a Strambino, alle staffette della carovana olimpica da parte del sindaco di Strambino Savino Beiletti di concedere una breve sosta e la vista del simbolo dei giochi alle gente in attesa.
Analoga attesa e stessa delusione anche per i molti spettatori che hanno atteso a Romano, Scarmagno e San Martino, e salutato il veloce passaggio del convoglio. La festa, grande, è stata solo nei Comuni dove la carovana è sfilata a piedi ovvero Ivrea, Bollengo, Caravino, Agliè, San Giorgio e Chivasso. (s.ro.)