‘La casa di Francesco' è ormai pronta
CUORGNE'. E' pronta "la casa degli amici di Francesco". Partito due anni fa, il progetto è ormai in dirittura di arrivo. Centodieci metri quadri in uno stabile di via Torino, a Cuorgnè, perfettamente attrezzati, che prossimamente verranno occupati da ragazzi con problemi di autismo che lì troveranno un ambiente protetto, ideale, dove imparare molte autonomie sia personali che prelavorative. Mancano gli o.k. del comune e dell'Asl, poi la struttura potrà decollare.
Inizialmente, si pensa all'inserimento di una ventina di soggetti che ruoteranno tra loro (l'idea è di seguirne quattro il mattino e quattro il pomeriggio). Ma l'operazione di solidarietà, promossa dalla famiglia Faletti e sostenuta dall'"Associazione Regina Elena', continua, come conferma il presidente del sodalizio, Lino Giacoma Rosa.
«La casa degli amici di Francesco è una struttura per il territorio e proprio per questo cerchiamo di avvicinare al progetto il maggior numero di sostenitori - confida -. L'autismo è una patologia diffusa ed è evidente che non riusciremo ad intercettare tutte le famiglie che vivono situazioni di disagio, ma nel nostro piccolo proveremo a diventare un punto di riferimento e se nell'affrontare le complesse problematiche dei ragazzi che manifestano un disturbo generalizzato dello sviluppo riusciremo a dare anche solo qualche risposta, avremo già assolto al nostro compito».
E da qualche settimana Francesco può contare su nuovi amici. L'associazione "Vignaioli Piemontesi", ricordando il socio ed amico Massimo Accornero, scomparso a soli quarant'anni ed in memoria del quale è stato fondato un sodalizio che ha quale finalità quella di raccogliere fondi destinati ai bambini che, per motivi di salute o familiari, non hanno un'infanzia facile, hanno deciso che il progetto da sostenere per il 2006 è proprio quello di "Una casa per gli amici di Francesco".
«Il dramma dell'autismo è una malattia che si sta diffondendo sempre più - si legge nell'invito che i "Vignaioli Piemontesi" hanno lanciato per sostenere l'iniziativa -. I soggetti colpiti vivono in un mondo tutto loro, distaccato dalla realtà ed in solitudine, pur manifestando un'intelligenza e sensibilità straordinarie. Molte persone che non hanno esperienza diretta del problema hanno potuto conoscerlo attraverso il film di Gianni Amelio "Le chiavi di casa", liberamente ispirato al libro "Nati due volte" di Giuseppe Pontiggia. Nel film, come nella vita reale, una persona disabile è chiusa in un mondo di difficile accesso e quotidianamente compie un atto eroico e uno sforzo supremo per entrare in contatto con la realtà circostante».
«Ho conosciuto personalmente Massimo Accornero e ringrazio sin d'ora l'associazione per la scelta che ha operato - dice Lino Giacoma Rosa -. Noi ci auguriamo che anche altre realtà, come quella dei "Vignaioli Piemontesi", possano aiutarci ancora nello sviluppo del progetto che non si è esaurito con il reperimento dei locali e l'attrezzatura degli stessi».
La gara di solidarietà continua, dunque. Per maggiori informazioni e contatti tel. 0124/657206 - 0124/68878 - 335/8370768. (m.mi.)