Il gemellaggio cerca sponsor
CALUSO.Il comitato di gemellaggio tra Caluso e la cittadina francese di Brissac-Quincè non ha certo perso tempo. Dopo la costituzione ufficiale (lo scorso dicembre) si è ritrovato per l'organizzazione del programma che unirà per sempre i due centri, già legati idealmente dalla figura del maresciallo Charles Cossè De Brissac, Governatore del Piemonte, cui si deve la costruzione del Canale di Caluso, nativo della cittadina francese dove hanno sempre continuato a vivere gli eredi.
Detto fatto. Per tre giorni, dal 9 all'11 di giugno, una nutrita delegazione, composta dal marchese Charles Andrè Cossè De Brissac, dal sindaco, dagli amministratori di Brissac-Quincè e da una cinquantina di cittadini, sarà ospite a Caluso. Comitato e Comune hanno predisposto un programma di eventi e visite che coinciderà con le celebrazioni del 450º anniversario della Concessione reale per la costruzione del Canale.
«Dobbiamo dare l'immagine - ha sottolineato Fabrizio Giaccone, assessore alla promozione territoriale e vicepresidente del comitato - di un paese vivace, che ha voglia di crescere».
«Caluso è bella. Oltre che di Susanna (Vigliocco, la moglie calusiese, ndr) mi sono innamorato anche del paese. Merita quindi di essere conosciuto a valorizzato, gli ha fatto eco Didier Pupin, presidente del comitato ed ideatore del gemellaggio.
Ma un ostacolo da superare c'è ancora ed è di natura economica. Lo ha spiegato con chiarezza Diego Lambert, membro del comitato e Console del ‘Consiglio grande della Credenza Vinicola di Caluso' nel corso dell'assemblea aperta svoltasi lo scorso mercoledì al teatro S. Andrea. «I gemellaggi costano - ha detto Lambert - e le nostre sole forze non sono sufficienti. Per la buona riuscita del programma, che va ancora definito nei dettagli, abbiamo bisogno del sostegno organizzativo ed economico di tutte le associazioni e dei cittadini di Caluso. L'amministrazione comunale farà la sua parte, ma non può destinare risorse pubbliche per un gemellaggio. Da questa platea lanciamo un appello nella speranza che venga accolto positivamente. Non va dimenticato che il prossimo anno saremo noi calusiesi a essere ospitati in Francia».
Appello subito raccolto dalle associazioni locali e dagli istituti scolastici presenti alla riunione. Una spinta in questa direzione arriverà senz'altro dalla visita a Caluso del sindaco di Brissac-Quincè in programma per l'ultimo fine settimana di marzo. (l.m.)