«‘Manifattura 2001', società fantasma»

CUORGNE'. "Manifattura 2001, un fantasma". Ce n'è per tutti, durante il convegno dibattito sulla Vecchia Filanda (svoltosi venerdì sera), anche per la società costituitasi il 18 novembre tra il comune di Cuorgnè, la Comunità Montana Alto Canavese e l'Asa.
Manifattura 2001 aveva acquistato, in proprietà indivisa, per 540 mila euro, il lotto comprendente l'edificio di produzione e deposito filati (tre piani di fabbricato con una superficie coperta di 5 mila 200 metri quadri di superficie utile, compreso il seminterrato di 18 mila metri quadri); l'edificio magazzino e officina per una superficie coperta di mille 240 metri quadri; una vecchia cascina, ormai in disuso e un terreno di circa 21 mila metri quadri.
«Non appena costituitasi - ha sottolineato Aldo D'Amato -, Manifattura 2001 nomina già nell'atto notarile il consiglio di amministrazione e stabilisce per i relativi membri un'indennità di carica non trascurabile se le spese per tenere in piedi un contenitore vuoto ammontano, complessivamente, a 40 mila euro ogni anno. Alla fine del 2005, questa società ha dunque bruciato risorse pari a 160 mila euro, di cui oltre 55 mila a carico del comune di Cuorgnè. Un po' troppo, per una società che a tutt'oggi non ha prodotto alcuna attività riconducibile al suo oggetto sociale descritto nello statuto (nel documento risulta che ‘la società ha per oggetto la realizzazione di infrastrutture ed altre opere di interesse pubblico e servizi attinenti, l'acquisizione, la locazione, l'amministrazione e la vendita di beni immobili di qualunque tipologia')».
«Su chi grava l'onere di gestione della società che ammonta, mediamente, a quarantamila euro l'anno, e quello relativo all'indennità dei membri del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale?» si è chiesto l'ex esponente di "Insieme per Cuorgnè".
«Non risulta, infatti, nel bilancio di previsione del Comune di Cuorgnè, un impegno di spesa per questa specifica voce, né alcuna sorta di trasferimento di risorse ad uno dei soci - ha aggiunto D'Amato -. Eppure, dai documenti contabili e, quindi, dal bilancio della società, sempre in disavanzo da quando è stata costituita, le indennità risultano effettivamente liquidate e pagate anche in termini di cassa. A questo punto, penso sarebbe il caso di definire Manifattura 2001 una società fantasma a titolo oneroso, dove gli amministratori gestiscono una contabilità fuori bilancio o qualche altra operazione finanziaria non prevista o una anticipazione fatta dal socio più ricco che prima o poi ne pretenderà il rimborso».
La scadenza naturale di "Manifattura 2001" è datata 2010, ma se le elezioni di maggio dovessero premiare il centrosinistra non è escluso che la nuova amministrazione possa chiedere di anticipare la scadenza stessa della società.
m.m.