‘Completiamo la strada del Nivolet'
CUORGNE'.Collegare il versante piemontese del parco con quello valdostano, creando un circuito turistico ad ampio raggio che metta in rete non solo le varie località dell'area protetta, ma anche castelli, vini, prodotti tipici canavesani e valdostani. È l' idea, lanciata di recente dal presidente valdostano Caveri, che sta facendosi strada tra gli amministratori locali da un po' di tempo a questa parte. Prima condizione per realizzarla è il completamento della strada del Nivolet sul versante valdostano. Ne ha parlato anche il presidente della comunità del parco Osvaldo Naudin, durante l'incontro con il ministro Matteoli.
«La strada del Nivolet, così com'è ora, è un'opera incompiuta e rappresenta uno spreco di denaro - ha affermato - se fosse terminata sarebbe una risorsa per le realtà locali, per il turismo, per le attività di fondovalle ed un punto di incontro di due realtà regionali». Mentre il ministro ha detto di non essere contrario alle strade nei parchi, l'idea pare non sia piaciuta all'assessore provinciale Valter Giuliano, che al termine del convegno è stato coinvolto in un'accesa discussione con il sindaco di Locana, Giovanni Bruno Mattiet. Il primo cittadino locanese, convinto assertore della necessità di collegare i due versanti, si è detto anche contrario alla regolamentazione del traffico automobilistico della strada del Nivolet promettendo battaglia su questo fronte.