Ad ottobre pronto il frantoio

VIALFRE'. A ottobre, gli olivicoltori disporranno di un frantoio professionale, acquistato dall'Associazione Piemontese Olivicoltori (Asspo), con sede a Vialfrè, presieduta da Pierluigi Baratono. Il nuovo frantoio, con una capacità di frangitura di 4/5 quintali l'ora, è stato acquistato dalla Alfalaval di Firenze, sarà sistemato in un capannone in via di realizzazione e gestito da Asspo e Comune.
Il costo di circa ottantamila euro per l'acquisto del nuovo frantoio è coperto con il contributo di venticinquemila euro concesso dalla Fondazione Crt e con altri fondi reperiti in vario modo dall'associazione degli olivicoltori piemontesi, che conta ben centoventicinque soci, circa la metà dei produttori di olio della regione.
A dare l'atteso annuncio ai numerosi soci presenti all'assemblea annuale è stato il presidente Asspo Pierluigi Baratono (ex sindaco di Vialfrè) che ha presentato il modesto bilancio economico 2005 di appena 4.500 euro, 3.400 dei quali relativi alle quote associative. Il bilancio è stato approvato all'unanimità dall'assemblea, così come la relazione sulle iniziative in programma nel 2006.
Oltre al nuovo, atteso frantoio, l'Asspo è infatti impegnata, in collaborazione con la facoltà di Agraria dell'Università di Torino, nello sviluppo di tre importanti progetti, finanziati nei prossimi tre anni con ottantamila euro dalla Regione Piemonte.
Verranno allestiti e gestiti per alcuni anni due impianti sperimentali, ognuno con cento piante di ulivo (dieci piante di ogni varietà) negli istituti agrari professionali: Luparia di San Martino Rosignano Monferrato e Verzuolo Cuneo.
Verranno inoltre monitorate (analizzando l'intero ciclo di produzione) cinque aziende già produttive con sedi a Vialfrè, Settimo Vittone, Bricherasio, Rosignano e Olivola Monferrato, e si provvederà - come terzo progetto - al censimento delle circa duecentocinquanta aziende produttive piemontesi, con più di cinquanta piante, ed allo studio - affidato alla scuola professionale agraria Luparia di San Martino di Rosignano - delle piante storiche dell'ulivo in Piemonte.
Prima dell'apprezzato pranzo, preparato nel salone comunale dalla Pro loco e personalmente dal sindaco di Vialfrè Giuseppe Berno, i dirigenti e i soci dell'Asspo hanno fatto una valutazione congiunta dell'andamento della produzione e dei nuovi impianti di ulivo.
Nel 2005, i produttori dell'associazione hanno prodotto quindici quintali di olio a fronte di oltre centoventi quintali di olive. «Ma - ha spiegato il presidente Pierluigi Baratono - visto che vengono messe a dimora circa diecimila nuove piante l'anno, che vanno ad aggiungersi alle oltre quarantamila già impiantate, si prevede di arrivare ad una produzione di circa duecento quintali di olio, estratto dalla frangitura di oltre milleseicento quintali di olive, entro i prossimi cinque anni: dal 2006 al 2010».
Sandro Ronchetti