Valle Sacra, la Comunità montana protesta per le bollette dell'acqua
COLLERETTO CASTELNUOVO.Stanno venendo a galla i primi problemi conseguenti il passaggio di gestione delle reti idriche dai comuni alla Smat. Anche i comuni montani che si erano adeguati di buon grado alla nuova situazione imposta con l'applicazione della legge Galli, adesso incominciano a constatare che qualcosa non va. Così, nelle scorse settimane è partita la protesta delle Comunità montane, capeggiata da quella della Valle Sacra. Il vice presidente Pasquale Mazza ha sollevato una serie di problemi da discutere con l'Autorità d'ambito. Per cominciare, le Comunità montane chiedono l'abolizione del pagamento delle bollette di municipi, scuole, e edifici pubblici e delle fontane che si trovano in ogni villaggio, le quali, oltre ad avere una funzione di regolazione degli impianti, costituiscono anche un'attrattiva turistica.
Altre richieste: trovare una soluzione per non far pagare l'acqua utilizzata da chi, d'inverno, è costretto a lasciare i rubinetti aperti per evitare che il gelo blocchi tutto, abbassare i costi per gli allacciamenti agli acquedotti. Gli amministratori dei comuni montani chiedono poi che vengano adeguatamente remunerati i Consorzi idrici e lamentano una riduzione, rispetto alle aspettative, delle somme disponibili per il piano di manutenzione ordinaria.