Orrori della guerra spiegati ai ragazzi
STRAMBINO."Enola Gay" non è soltanto una canzone che, negli anni scorsi, ha avuto un grandissimo successo.
"Enola Gay" è il nome del potente bombardiere americano B29 che, alle 8,15 del lontano 6 agosto 1945, ha cambiato il corso della storia della guerra ma anche dei rapporti tra i popoli. "Enola Gay", pilotato dal colonnello americano Paul W. Tibbets, ha sganciato la prima potente bomba atomica che, a quarantatre secondi dalla sua esplosione, ha provocato quella che è stata definita l'apocalisse sugli abitanti e sulla città giapponese di Hiroshima. Una apocalisse ripetuta alle 11,02 del 9 agosto 1945 su Nagasaki, scomparsa per gli effetti devastanti della seconda esplosione atomica, diventata anch'essa simbolo dell'olocausto nucleare giapponese. Gli alunni della scuola media Panetti di Strambino, che ancora non conoscevano queste tristemente note pagine di storia, hanno potuto prendere visione e comprendere questa drammatica realtà attraverso la mostra: "La lunga ombra del sole di Hiroshima" allestita nel salone del palazzo municipale di Strambino grazie alla recente adesione del sindaco Savino Beiletti al movimento internazionale "Mayor for Peace", che ha messo a disposizione una trentina di pannelli realizzati, con una sessantina di eloquenti «immagini per non dimenticare», dalla Ipb-Italia per commemorare il 60º anniversario delle bombe nucleari su Hiroshima e Nagasaki. La mostra, allestita nel Giorno della memoria e, per le tante richieste di visite da parte delle scuole aperta fino a mercoledì primo febbraio, «si propone - come spiegano i promotori - come percorso storico e di educazione alla pace per le nuove generazioni», anche facendo soffermare i giovani «sulle immagini storiche di sofferenza, a volte anche crude ed agghiaccianti, per potere motivare sempre più fortemente il loro no alla guerra». «Noi, con questo gesto - ha spiegato il sindaco Savino Beiletti ai ragazzi strambinesi in visita alla mostra - abbiamo detto e diciamo no alle armi nucleari e se tutti gli ottomila sindaci italiani, e non solo, facessero altrettanto, daremo sicuramente un forte contributo alla pace nel mondo».
Oltre alla mostra, i ragazzi della media Panetti hanno potuto visionare un filmato realizzato, con il contributo di Rai Educational e Rai News 24, dall'associazione di cultura giapponese, per ricordare la grande tragedia di Hiroshima e Nagasaki, e messo a disposizione del movimento internazionale "Mayor for Peace". Lo stesso Beiletti, da qualche anno, fa parte appunto del movimento e aveva ricevuto una lettera direttamente dal primo cittadino di Hiroshima.
Sandro Ronchetti