Consiglio infuocato a Rivarolo

RIVAROLO. Finisce come peggio non poteva, con uno scontro verbale pesantissimo tra opposizione e maggioranza, un consiglio comunale che sulla carta avrebbe dovuto svolgersi in tutta tranquillità. Succede a Rivarolo, dove l'assemblea è stata convocata d'urgenza, mercoledì scorso, per la nomina della commissione elettorale (per la cronaca sono stati eletti componenti effettivi Flavio Vacca, Doriano Paglia, Massimo Manavello, Davide Alpaton; quelli supplenti sono Giampiero Cassulo, Sabrina Parenti, Reanato Navone e Aldo Raimondo. Un ordine scarno, essenziale, con appena cinque punti, per una seduta rapida che avrebbe dovuto procedere senza intoppi. Invece, proprio in chiusura di Consiglio, il clima si è arroventato in seguito ad un'interrogazione presentata dal gruppo di opposizione "Laboratorio Insieme". L'oggetto, come avvenuto anche negli ultimi Consigli, erano di nuovo i cantieri in città la cui attività è ripresa dopo le festività natalizie.
«Mi chiedo quanto di normale abbia questa viabilità con itinerari che variano due, tre volte al giorno, segnaletiche inaffidabili, strisce cancellate, barriere con varchi di ogni tipo - esordisce il capogruppo Giampiero Cassulo -. E' stato detto a più riprese che data la natura degli interventi non è possibile né programmare né pianificare gli stessi -. Il risultato è visibile a tutti. Buche di ogni dimensione, inaccettabili, anche di trenta centimetri, per percorsi buoni solo per i fuoristrada. Mi chiedo se i chiusini di corso Indipendenza siano idonei o meno. E i conti? Non se ne parla mai, ma noi vorremmo dei riscontri oggettivi».
«Mi era parso che l'interrogazione del gruppo di minoranza potesse essere propositiva, ma visti i toni polemici utilizzati dal capogruppo di "Laboratorio" capisco che non lo è - replica, stizzito, il sindaco, Fabrizio Bertot -. Cassulo ha scarsa dimestichezza coi cantieri, poiché le sue amministrazione non li hanno mai trattati. Se un cantiere si evolve, come avviene ogni giorno a Rivarolo, è palese che la viabilità cambi. Per quanto riguarda la pavimentazione, quando si fanno delle asfaltature provvisorie è scontato che si creino degli avallamenti che poi vengono ripristinati con l'apporto di materiale. Lo scopo dell'asfaltatura provvisoria, in sostanza, è quella di pigiare il manto bituminoso. Le strisce, invece, sono sempre quelle gialle, che indicano che i lavori sono in corso, e come tali rimarranno sino alla pavimentazione definitiva. Per quel che concerne i costi, infine, sono al di sotto del milione di euro».
«Le problematiche sollevate sono un eco di quanto si sente in città - osserva Carmen Minnuto, consigliere di "Laboratorio" -. Giampiero Cassulo avrà anche poca dimestichezza coi cantieri, ma l'aveva anche quella transenna che vagava senza meta nei giorni scorsi in corso Indipendenza. Prendiamo atto del compiacimento del sindaco del disagio che lamentano i cittadini di Rivarolo. Riferiremo». Quando il dibattito sembra essere esaurito, Cassulo, visibilmente contrariato, attacca con veemenza il primo cittaidno reo di "non voler recepire alcun tipo di suggerimento". «Quali? Non ne vedo - risponde Fabrizio Bertot -. Avete mosso soltanto delle critiche».
Il presidente del consiglio comunale, Franco Papotti, dichiara chiusa la seduta. Dall'opposizione si levano cori di disappunto. In sala le urla si sovrappongono. Il consigliere delegato ai lavori pubblici, Piergiulio Francisco, ribadisce che "le buche presenti nelle strade sono dovute all'assestamento del terreno" ed invita Cassulo "ad occuparsi di qualcosa di cui sia davvero competente".
Carlo Bollero, capogruppo di "Vivi Rivarolo" urla «Vergogna!» al sindaco e alla maggioranza e lascia la sala furente.
«Mai vista una maleducazione simile» impreca Carmen Minnuto. L'assemblea si scioglie ma la discussione prosegue nei corridoi e sulle scale di Palazzo Lomellini. Vanno a vuoto i tentativi di mediazione operati da alcuni consiglieri. Un epilogo sconcertante. E tra pochi giorni il consiglio comunale di Rivarolo, come ha anticipato il sindaco, dovrà tornare a riunirsi per scadenze di tipo urbanistico, l'esame dello statuto, il bilancio di previsione. Se queste sono le premesse...
Mauro Michelotti