Una strada sotto accusa
IVREA. Dopo i due incidenti stradali in via Circonvallazione, che hanno causato la morte di un pensionato di Ivrea e il ferimento grave di una donna di Banchette, si riapre il dibattito sulla periclosità di quell'arteria. Una via a scorrimento veloce che unisce due dei principali ingressi alla città: Porta Aosta e Porta Vercelli. I due ultimi fatti son in realtà solo la punta di un iceberg.
Infatti sono almeno una decina i pedoni travolti nell'ultimo anno su quell'arteria lunga circa un chilometro a tre corsie, una verso Porta Vercelli e due verso Porta Aosta. Nell'ultimo decennio la segnaletica e la stessa morfologia della strada sono mutate in modo sostanziale. L'amministrazione comunale ha fatto di tutto per rendere via Circonvallazione il più possibile sicura, ma purtroppo il numero degli incidenti alla fine di ogni anno supera sempre quello dei dodici mesi precedenti. Qualcuno se la prende con i vigili (pochi controlli e scarsa presenza); altri con gli automobilisti (troppo velocità); c'è anche chi critica i pedoni (spesso distratti nell'attraversare la strada sulle strisce e a volte anche fuori).
LA VIA.Da una piazza all'atra ci sono nove attraversamenti pedonali, di questi tre sono regolati dal semaforo (due sono a chiamata); due sono rialzati per rallentare la corsa del veicolo. Tutte le strisce sono illuminate, la segnaletica è ben visibile, sia quella orizzontale che verticale.
I VIGILI.Martedì, giorno di mercato, fine mattina la via è presidiata da una pattuglia di vigili. «I controlli ci sono adesso come ci sono stati in pasato - puntualizza il comandante Maurizio Fortin -. Dopo questi ultimi episodi intensificheremo i controlli in via Circonvallazione, ma anche in altre strade che storicamente sono teatro del maggior numero di incidenti. Con l'autovelox saremo un po' ovunque, così come lo siamo stati in passato. Nel 2004 abbiamo elevato circa 300 contravvenzioni per eccesso di velocità, nel 2005 circa 850 e, dunque, oltre il doppio. E' più che lecito che il cittadino chieda maggiori controlli ma è anche vero che tutti gli utenti della strada debbano essere più responsabilizzati».
I PERICOLI.Ci sono e sono tanti. A rischiare sono un po' tutti, automobilisti e pedoni. La causa principale per quanto riguarda la prima categoria è l'eccessiva velocità (il limite è di 50 km/h); per i secondi è la distrazione. Ci sono poi alcuni incroci che rendono problematica la situazione. Ad esempio, svoltare in viale Monte Stella o immettersi da in via Circonvallazione è un'impresa ardua: il semaforo a chiamata pedonale di fronte al mercato della frutta e verdura e la doppia corsia che sale verso Porta Aosta complicano le cose. Ad intralciare la circolazione ci pensano poi molti automobilisti indisciplinati che lasciano indisturbati la propria auto in sosta vietata lungo le corsie verso Porta Aosta. E quando transita l'autobus le difficoltà si moltiplicano.
I PARERI.«Purtroppo questa strada considerata a scorrimento veloce è indubbiamente pericolosa - spiega Luciano Chiunititolare del distributore di benziana Agip -. Le auto che salgono verso l'ospedale corrono, non sempre i limiti vengono rispettati. Bisogna dire poi che la velocità aumenta in serata, dopo la chiusura dei negozi e non sempre i controlli, in questa fascia oraria, ci sono. La distrazione di chi è alla guida e anche del pedone è, però, spesso la causa principale dei sinistri. Anche le strisce non sono un ‘diritto': chi attraversa non deve buttarsi all'ultimo momento in strada, ma deve controllare attentamente da una parte e dall'altra».
Isabella Filippiè la titolare del bar ‘Fuori orario' che si affaccia proprio sulla via. «Una soluzione protrebbe essere l'installazione di telecamare usate in molte città - dice -. E' un deterrente che sicuramente può funzionare in questa strada. Quando servirebbero i controlli delle forze dell'ordine non ci sono mai».
Sergioche al mercato lavora al banco all'angolo di viale Monte Stella rimarca: «Il venerdì il caos è totale e i pedoni, soprattutto anziani, rischiano continuamente».
Marco Bermond