I cent'anni di nonna Maria Nicoletti

SAMONE. E' una signora minuta e arzilla, Maria Nicoletti nel suo centesimo compleanno. Una signora simpaticissima e attenta a tutto quanto la circonda e che dietro l'aspetto di apparente fragilità dovuto al trascorrere degli anni cela vivacità e quella forza di volontà.
Tutte qualità, quelle, che le hanno permesso di raggiungere il raro traguardo di un compleanno così importante. Nata l'11 gennaio 1906, a Limena, in provincia di Padova, Maria Nicoletti, terzultima di nove fratelli, giunse giovanissima in Canavese con la famiglia trasferitasi ad Ivrea per lavoro. Anni di lavoro affrontato con tenacia, al Podere Formia, prima, e presso le ditte Varzi e Soie de Chatillon, poi. Nel frattempo l'incontro e le nozze, nel 1939, con Antonio Bolzanello, anche lui originario del Veneto. Tre figli, Armando, Albino e Giovanni, assessore a Pavone, hanno allietato il loro matrimonio. Tre figli che la scorsa domenica, coi rispettivi figli e nipoti e con tutto uno stuolo di parenti e amici hanno festeggiato il compleanno della loro amatissima mamma: nel pluriuso di Samone, tutto addobbato per l'occasione, hanno infatti organizzato un ricco ricevimento per onorare degnamente la neocentenaria brindando alla sua salute beneauguranti e grati. Un applauso caloroso dei presenti ha accolto l'ingresso di una bella torta rosa tripartita nelle cifre che compongono il numero 100. Accanto a Maria, oltre ai figli e ai conoscenti, non è voluto mancare il sindaco di Ivrea, Fiorenzo Grijuela, che volentieri ha recato con sé un dono per la sua cittadina festeggiata. Maria Bolzanello Nicoletti, fatta eccezione per un periodo in cui col marito e il primo figlio ha abitato a Montalto Dora, ha infatti trascorso ad Ivrea tutta la sua vita professionale e familiare, e ancora oggi risiede nel suo alloggio a Bellavista, dove l'11 gennaio, in anticipo di quattro giorni sulla festa a Samone, ha ricevuto gli auguri dei vicini di casa e festeggiato il compleanno con loro e con la dottoressa Gambino che con grande scrupolo veglia sulla sua salute. «La mamma ha raggiunto un traguardo ambito per tanti - ha affermato il figlio Giovanni anche a nome dei fratelli - Per questo siamo felici e la ringraziamo per averci impartito la sua educazione, a tratti severa, ma attenta e rispettosa. E le siamo anche grati per essere la mamma che è stata e continua a esserci». (fr.fa.)