Le Alpi tra tradizione storica e tecnologia
Da imponente piazzaforte a nuovo polo culturale delle Alpi occidentali. Una fortezza, quella di Bard, dal passato di struttura militare chiusa che si appresta a divenire un centro aperto, un museo inteso come spazio interattivo dove imparare giocando. Non un semplice contenitore di storie, emozioni e saperi, ma un luogo in grado di raccontare e illustrare la storia e la cultura delle Alpi. Un centro di interpretazione e valorizzazione di un ricco patrimonio culturale capace di offrire spazi, servizi culturali e strutture ricettive di alta qualità.
Domencia scorsa all'interno dell'Opera Carlo Alberto, corpo principale della roccaforte, con l'inaugurazione del Museo delle Alpi, della mostra Alpi di sogno e dello spazio Vallée Culture, il Forte di Bard ha cominciato la sua seconda vita. Un esordio positivo con oltre 1000 visitatori provenienti dalla Valle d'Aosta ma anche dalle vicine Lombardia e Piemonte. Il primo atto di un ambizioso piano avviato nel 1993 e che proseguirà fino alla fine del 2007, finalizzato al recupero e alla valorizzazione del Forte di Bard, dell'adiacente borgo medievale e del "microsistema" compreso tra Bard, Donnas e Pont-Saint-Martin.
Il percorso espositivo si svilupperà su una superficie di 3.600 metri quadrati, lungo i principali corpi di fabbrica del Forte: il Museo delle Alpi nell'Opera Carlo Alberto (aperto dallo scorsa domenica); Alpi dei ragazzi nell'Opera Vittorio; il Museo del Forte nell'Opera Ferdinando Superiore; il Museo delle Frontiere nell'Opera Ferdinando Inferiore (aperti entro la fine del 2006).
Il progetto prevede infatti le seguenti fasi di realizzazione: l'Opera Carlo Alberto, corpo principale del Forte di Bard, che ospita, al primo piano, il Museo delle Alpi e, al piano terra, lo spazio espositivo per mostre temporanee (che inaugura con la mostra Api di Sogno) e lo spazio Vallée Culture. Sarà inoltre possibile esplorare il Forte grazie ai suoi percorsi di visita interni ed esterni, alla scoperta delle antiche prigioni, dei camminamenti e dei cortili interni.
Tra il 2006 e il 2007, mentre proseguirà l'attività espositiva temporanea, è prevista l'apertura al pubblico degli altri musei: Alpi dei ragazzi (dedicato ai più giovani); il Museo del Forte (che illustrerà l'evoluzione dei sistemi di fortificazione); il Museo delle Frontiere (che avrà come tema le frontiere, considerate non solo da un punto di vista politico, ma anche economico e culturale).
Saranno inoltre attive: entro giugno 2006, l'area didattica rivolta alle scolaresche, adibita a lezioni, incontri e proiezioni e, l'anno successivo, la ‘mediateca' che accoglierà un ricco patrimonio sui molteplici aspetti legati al mondo della montagna (libri, documenti, supporti sonori, video e multimediali).
La stagione estiva 2006 vedrà trasformarsi i cortili interni delle Opere Carlo Alberto e di Gola in "teatri estivi" attrezzati per ospitare concerti, proiezioni e rappresentazioni teatrali all'aperto. Inoltre avvieranno la loro attività le strutture commerciali e ricettive: il ristorante La Polveriera, la caffetteria e l'Hotel Cavour et des Officiers, situate nell'Opera di Gola del Forte di Bard.
Il programma museografico fornisce le linee guida per delineare le grandi polarità tematiche e comunicative del Forte come centro di riferimento della cultura delle Alpi occidentali. Il percorso espositivo consentirà di esplorare e scoprire le Alpi in un ideale viaggio nel tempo e nello spazio, integrando la tradizione storica e la missione educativa del museo, la vocazione innovativa del centro d'interpretazione, la forza comunicativa del parco tematico. Il Museo delle Alpi è centro e cuore dell'intero programma museografico del Forte, la cui ideazione è stata curata da Daniele Jalla, storico e coordinatore dei servizi museali della Città di Torino, e Alain Monferrand, architetto esperto di storia dell'architettura militare e Direttore dell'Observatoire National de Tourisme.
Il Museo delle Alpi è dedicato alla montagna nelle sue molteplici dimensioni. Un museo ‘delle Alpi intere' che coglie i segni della lunghissima evoluzione di un territorio trasformato e plasmato dalla presenza dell'uomo, sino alle quote più elevate. Racconta una montagna ‘vissuta' attraverso un percorso dal forte impatto scenografico, in cui il visitatore ha la possibilità di assistere alla nascita e alla colonizzazione delle Alpi da parte dell'uomo, alle fasi di trasformazione degli insediamenti e della viabilità, all'evoluzione della civiltà alpina e del paesaggio.
Lo spazio espositivo temporaneo inaugurato con la mostra Alpi di Sogno è inserita nel calendario delle Olimpiadi della Cultura legate ai Giochi Olimpici Invernali Torino 2006. L'esposizione propone al pubblico diverse forme di rappresentazione del paesaggio alpino e della montagna, attraverso la selezione di una settantina di opere provenienti dalle raccolte dei maggiori musei e collezioni pubbliche dell'area alpina occidentale (Italia, Francia, Svizzera). La programmazione del Forte alternerà manifestazioni di grande impatto nei mesi estivi, a mostre di carattere più didattico, rivolgendosi da un lato al grande pubblico, dall'altro a quello scolastico.
Vincenzo Iorio