Il centrosinistra è ancora diviso

CUORGNE'. Ripartire dalla base. E' ciò che ha chiesto a gran voce a Cuorgnè il "popolo" della sinistra durante l'assemblea pubblica svoltasi venerdì scorso ed è ciò che intendono fare Rifondazione e i Comunisti Italiani. Iscritti e non hanno manifestato apertarmente il loro disappunto per le trattative avviate soltanto dalle segreterie dei partiti in funzione della composizione della lista elettorale che cercherà di contrapporsi a quella dei Moderati.
E proprio la formazione della lista, a questo punto, pare essere una questione secondaria, mentre più importante è ragionare sui grandi temi di Cuorgnè.
«Considerato il mandato avuto dall'assemblea ci sembra opportuno, così come ci siamo lasciati, tentare tutte le strade per riunire le forze di centrosinistra, senza perdere di vista i punti cardine che tutti abbiamo espresso - riferisce Maria Grazia Spadella, segretario di Rifondazione -: la trasparenza nel percorso, la chiusura nei confronti di personaggi che non condividono il nostro programma politico e un tavolo di trattativa di pari dignità per tutti i partecipanti. Nessuna imposizione può essere calata dall'alto, in buona sostanza, ma dev'essere ragionata nell'ambito degli elettori del centrosinistra. Noi faremo le nostre proposte. Si verificherà se ci sono ancora i margini per poter fare lo stesso viaggio e si riporterà il tutto all'assemblea. Da quel momento, si vedrà se continuare insieme o prendere altre strade». Il messaggio a Ds e Margherita è chiarissimo. Ricucitura, forse ed auspicabile, ma a precise condizioni.
Intanto, la fabbrica del programma della sinistra si ritrova già domani, venerdì 20 gennaio, alle ore 21, presso la sede della Mastropietro, in via Rivassola, per l'organizzazione delle serate tematiche e l'incontro plenario previsto per il 3 febbario presso la sala comune di via Brigate Partigiane.
«Gli incontri sono aperti a tutti - aggiunge Maria Grazia Spadella -, compresi coloro che non sono venuti lo scorso venerdì a confrontarsi».
Durante l'assemblea, proprio dalla base è arrivato l'invito ai Ds di tornare a battersi per costituire il fronte della sinistra. «Basta con le polemiche, è tempo di costruire le proposte - dice Matteo Fanciulli, segretario della Quercia -. Non sono necessarie strane alleanze politiche, ma una grande alleanza programmatica fatta di persone, partiti, società civile, in grado di contrapporsi al conservatorismo cavalottiano».
Mentre il giornale sta andando in stampa, Ds e Margherita sono a confronto per individuare i punti basilari su cui iniziare la discussione del programma. «Tre sono i temi di grande rilevanza che andremo a sviscerare - confida Fanciulli -: la questione sociale di Cuorgnè (i problemi del lavoro, gli anziani); la questione territoriale (la città non può continuare a chiudersi a riccio com'è stato fatto in questi anni, ma aprirsi ad altre realtà e c'è l'esigenza di essere più presenti nelle frazioni tant'è vero che si pensa all'istituzione di un assessorato apposito) e la questione del rilancio cuorgnatese (la circonvallazione in fase di realizzazione e anche la Vecchia Filanda)».
Due percorsi paralleli, dunque, da adesso, quelli di Rifondazione e Comunisti Italiani e dei Democratici di sinistra e della Margherita, con la prospettiva che possa esserci, nell'interesse di tutto il centrosinistra, davvero un punto d'incontro.
Mauro Michelotti