‘Un 2005 da ricordare'
RIVAROLO.Anno nuovo, filosofia "vecchia". Che è poi quella che paga. Lo sanno bene i Ginestresi. Per loro ogni bilancio è positivo. E lo è, dunque, anche quello 2005. Il gruppo si è consolidato (più di 400 iscritti), tante iniziative sempre coronate da successo, un ruolo, all'interno del variegato mondo delle associazioni rivarolesi di tutto rispetto tanto da farne uno dei sodalizi più importanti. Quella che nacque come Comunità Ginestrese per dar voce agli immigrati da Ginestra degli Schiavoni, comune beneventano, è diventata negli anni una realtà viva e i risultati sono arrivati. I Ginestresi hanno idee, le mettono in pratica e non trascurano il sociale, la solidarietà, riuscendo ogni anno a fare anche delle beneficenza. «Il 2005 si è chiuso secondo le aspettative - confida Gianrenzo Vota, l'addetto alla comunicazione -. Siamo riusciti a produrre molto e a farlo, come sempre, con le nostre forze. Dopo qualche incomprensione, il rapporto con l'amministrazione comunale è migliorato e questo non ha che portato dei benefici. Agli amministratori interessa la visibilità di Rivarolo e a noi altrettanto. Le iniziative di Natale, per esempio, sono state realizzate a costo zero. Il comune ci ha scontato il plateatico, noi abbiamo utilizzato le nostre attrezzature e le manifestazioni sono andate in porto con la soddisfazione di tutti».
Proprio i due eventi inseriti nel cartellone natalizio 2005 diventeranno appuntamenti fissi, ma con un cambio di stagione. Si tratta della mostra hobbystica e di collezionismo e l'originale "veramente falso, veramente vero" dedicato ai quadri d'autore taroccati. «Proprio da quest'ultima rassegna abbiamo avuto i maggiori riscontri - dice Vota -. Tra i visitatori c'è chi ci ha chiesto informazioni sui pittori che hanno riprodotto le opere più famose di Van Gogh, Gauguin, Botero, Botticelli e sulle opere stesse e abbiamo realizzato anche delle vendite. E' evidente che il clima rigido ha condizionato la partecipazione, e per questo abbiamo deciso per un'altra collocazione, estiva, quasi sicuramente». Rassegna che viene, rassegna che va. Quella organizzata per San Giacomo potrebbe essere l'ultima dedicata alla "Sagra del prosciutto e del caciocavallo". La patronale per i Ginestresi è andata bene, ma il sodalizio è consapevole che la concomitanza di più iniziative di taglio gastronomico (in programma figurava anche quella della Pro Loco che, causa le condizioni climatiche proibitive, è stata un flop) può rivelarsi penalizzante per qualcuno, e visto che tra le associazioni c'è feeling, meglio pensare a qualcos'altro in modo da accontentare tutti.
«Abbiamo sperimentato con successo, qualche anno fa, il "Discolea" - spiega Vota -. Potrebbe essere un'idea quella di organizzare il mese di luglio, tutti i fine settimana, degli appuntamenti di taglio musicale, e non solo, al castello o in qualche altra zona della città lasciando alla Pro Loco la gestione della rassegna gastronomica. Io sono sicuro che alla fine troveremo la quadra. Non siamo mai stati concorrenziali alla Pro Loco e non vogliamo esserlo certamente ora. Abbiamo onorato la festa per il ventennale regalando una targa e questo credo sia una dimostrazione di stima e di amicizia». Nei prossimi giorni verrà definito il calendario degli appuntamenti del 2006 che, come sempre, prevederà alcune gite giornaliere e un po' più lunghe. Vota preannuncia che tra le manifestazioni a cui si sta lavorando c'è anche una speciale "Fiera del libro" perché l'associazione crede e vuole continuare ad investire in cultura. Torneranno, inoltre, i "caffè chantant" e per i tesserati, anche quest'anno, ci sarà l'opportunità di acquistare nei negozi convenzionati a prezzi scontati. Il fiore di Ginestra, sbocciato quindici anni fa, non sfiorisce mai. (m.mi.)