‘Manteniamo le guardianie'

LOCANA.Difesa dell'occupazione e sicurezza. Erano i punti chiave del protocollo d'intesa siglato nel 1998 da Aem, città di Torino, Provincia e comunità montana Valli Orco e Soana. Sono le questioni che la Comunità montana rimette sul piatto oggi chiedendo la convocazione di una riunione di tutti gli enti sottoscrittori. La lettera di richiesta, indirizzata all'assessore al lavoro del comune di Torino Tom Dalessandri, è partita dalla giunta dell'ente montano in questi giorni e fa seguito alle decisioni prese nell'incontro avvenuto a fine anno tra i sindaci della valle ed i rappresentati sindacali che avevano sollevato il problema della terzializzazione delle guardianie. «Chiederemo che sia rispettato il numero di posti di lavoro stabilito nel protocollo d'intesa e che non vengano sottovalutati i problemi di sicurezza - afferma Giovanni Bruno Mattiet, sindaco di Locana ed assessore all'occupazione dell'ente montano -. Personale qualificato significa maggiore sicurezza degli impianti, per questo siamo contrari all'affidamento delle guardianie all'esterno». Nel mese di novembre, l'Aem aveva infatti annunciato l'intenzione di appaltare a ditte esterne il servizio di controllo delle sei dighe presenti in Valle Orco e di quelle di Pont Ventoux in Valle di Susa, affidando altre mansioni agli attuali guardiani, i quali potrebbero anche esser trasferiti in altre località, diminuendo così il numero di posti di lavoro in loco. Il provvedimento riguarderebbe ventisette dipendenti e porterebbe di fatto alla scomparsa di una figura professionale ormai parte della storia della valle: quella del guardiano, "angelo custode" sempre presente sulle dighe, di cui controlla giorno e notte stabilità e condizioni, assicurando sonni tranquilli a chi vive ai piedi degli invasi.