La supremazia dei ragazzi serbi
IVREA. Il KK Mladost Cacak si aggiudica Canestri Senza Reti per manifesta superiorità, essendo stato in grado di superare, con almeno quaranta punti di vantaggio, in diversi momenti della manifestazione, la seconda (Lissone), la quarta (Kragujevac) e la quinta (Vicenza) classificata. Così anche la sesta edizione del torneo viene conquistato da una squadra della Serbia e Montenegro.
Riservato alla categoria Under 14 e organizzato dalla Lettera 22, il torneo internazionale di solidarietà "Città di Ivrea" viene così archiviato come tutte le passate edizioni. Un monopolio, quello dei serbi, che neppure una buona formazione italiana come quella dell'APL Lissone, giunta in finale dopo essere stata capace di sconfiggere in sequenza prima il Kolonac Kragujevac e poi il Bosna Sarajevo, è riuscita ad intaccare.
I ragazzi della capitale bosniaca hanno conquistato invece la terza piazza battendo, in una partita tirata e avvicente, proprio i serbi di Kragujevac, mentre il Basket Giovane Vicenza è arrivato quinto, escluso dalla lotta per le prime quattro posizioni per differenza canestri.
Le finali sono state disputate venerdì 30 dicembre presso la palestra dell'istituto Cena, davanti a tribune completamente gremite, come sempre in occasione del torneo. Palestra piena anche il giorno prima, giovedì 29, il giorno dell'All Star Game: la partita ha visto scendere sul parquet due giocatori per ogni squadra partecipante divisi in due formazioni e ha visto prevalere i Blu, guidati dalla tecnica del piccolino e talentuoso Nemanja Mladicevic (Kolonac) e dalle triple di Gujanicic (Cacak).
Dopo l'All Star Game, la festa all'Ostello Salesiano, a base di musica, dolci e bibite, ha dato modo ai ragazzi che hanno preso parte a Canestri Senza Reti di passare del tempo insieme per approfondire la conoscenza reciproca; lo stesso spirito ha ispirato la lunga serata trascorsa in una birreria eporediese dagli organizzatori e dagli allenatori.
I problemi avuti in avvio della manifestazione, con la rinuncia all'ultimo di due formazioni che ha provocato lo stravolgimento del calendario e la conseguente mancata diffusione dei libretti contenenti il programma del torneo (per la quale la Lettera 22 si scusa con tutti), non hanno comunque impedito la buona riuscita anche di questa sesta edizione. Tra gli apprezzamenti ricevuti dagli organizzatori quello dell'acompagnatore della squadra di Lissone, Roberto Cardinali, e quelli ancora più importanti letti durante le premiazioni dal giovane allenatore di Tuzla Elvir Music.
Il presidente della Lettera 22 Paolo Cossavella ci tiene poi a ringraziare, a nome dell'associazione, tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del torneo: «Vorrei ringraziare in particolare tutti i ragazzi che hanno dato la propria disponibilità a lavorare nei giorni di Canestri Senza Reti, tutte le famiglie che hanno ospitato a casa propria i giovani della ex Jugoslavia e Intercultura che ci ha aiutato a trovarle, il Comune di Ivrea e quello di Montalto Dora che ancora una volta si sono resi disponibili per un evento di questo tipo». Questa edizione della manifestazione ha inoltre rafforzato il legame tra Lettera 22 e Kolonac (le due società da cui Canestri Senza Reti è nata) e si è rivelata fondamentale per l'organizzazione della seconda parte del torneo, quella che si svolge nella prima settimana di maggio a Kragujevac, ancora più importante sotto l'aspetto della solidarietà e alla quale partecipa tutti gli anni una squadra giovanile di Ivrea.
Saltata nel 2005 per problemi economici legati anche al cambio al vertice delle autorità politiche locali, la parte della manifestazione in territorio serbo è stata completamente ripensata e da quest'anno potrà così riprendere regolarmente.
Mauro Celani