Ora è racchiuso in un Cd il ‘Raro' talento di Monica
IVREA.Il sogno della loranzese Monica Bizzo era, praticamente da sempre, cantare e incidere un disco tutto suo: fin da bambina l'ha coltivato ed ora, dopo tanti anni di impegno tra le note, eccola all'obiettivo raggiunto del suo primo cd. "Raro" è il titolo di questa sua prima fatica musicale ed è anche il titolo di uno dei brani in essa contenuti. Racconta Monica: «Raro e "Teresa" sono due canzoni scritte appositamente per me da mio fratello Massimo, noto cantautore negli anni Settanta e Ottanta, attualmente impegnato in Olanda come musicista, che ha seguito da vicino questo progetto curandone ogni dettaglio».
«Sono cresciuta con la musica - aggiunge -. Non solo per via di mio fratello, ma anche grazie a un padre musicista che suonava la viola: entrambi mi hanno coltivata a un hobby che si è poi trasformato in un impegno che vorrei diventasse la mia principale attività. Ho studiato canto lirico, ho preso parte a diverse manifestazioni e festival, ottenendo sempre buoni piazzamenti. Alcuni miei singoli sono stati trasmessi da Radio Antenna Centrale e, insieme a Riki Music compongo un duo musicale per serate di intrattenimento dal vasto e apprezzato programma di piano bar o di liscio».
Monica ha una vita privata che non vuole si confonda con l' aspetto "pubblico" della sua quotidianità: «Voglio che chi ascolterà il mio cd non pensi a me come a una persona che della musica e del canto ha fatto un hobby, ma come ad una artista vera e completa, in grado di regalare emozioni e di creare atmosfere musicali raffinate. Il cd, uscito proprio in questi giorni, mi vede interprete di brani inediti e di canzoni famose riarrangiate in modo davvero particolare, nel quale si fondono generi diversi, dalla bossa-nova jazz al fado portoghese soul, alla pop music».
«Il mio "Raro" - conclude Monica - è un traguardo per il quale sono grata ai valenti musicisti che vi hanno lavorato: Marco Ghiringhello e Fabio Pollono alla chitarra, Enzo Degioia e Gian Paolo Guercio al pianoforte. Lo voglio dedicare a mio padre Arduino, amante della buona musica e della vita». (fr.fa.)