Castellamonte diventa polo della riabilitazione
IVREA. Oggi, giovedì, alle 14,30 l'assessore regionale alla Sanità, Mario Valpreda, visiterà la nuova ala dell'ospedale di Castellamonte. Sarà accompagnato da Carmelo Del Giudice, direttore generale dell'Asl 9, che ha seguito i lavori di trasformazione della struttura in centro di lungodegenza e riabilitazione. Oggi dunque l'assessore regionale dovrebbe decidere la data di apertura del nuovo presidio ospedaliero i cui lavori, costati 14 miliardi di vecchie lire, si sono conclusi di recente. Per aprire l'attività l'assessore deve risolvere "il problema del personale". «La struttura è nelle condizione di funzionare a pieno ritmo - spiega Del Giudice - ma va individuato il personale che vi dovrà lavorare. In base ai nostri calcoli occorrono sei medici».
E prosegue: «Oltre ai medici dedicati alla degenza sono da prevedere un cardiologo e un radiologo per far fronte all'incremento di esami strumentali, che deriveranno dall'aumento del numero di degenti. Servono poi due psicologi, 23 infermieri, 31 operatori socio-sanitari, 17 tecnici della riabilitazione, due tecnici di laboratorio e tre amministrativi. Il personale è stato calcolato tenendo conto di un tasso di occupazione del 90 per cento per i 20 posti letto relativi al recupero e alla rieducazione funzionale e del 95 per cento dei 40 posti letto della lungodegenza riabilitativa».
«Anche per l'espletamento dell'attività ambulatoriale - prosegue il direttore - occorre nuovo personale e precisamente, due infermieri, tre fisioterapisti, due logopedisti e altrettanti amministrativi. I costi presunti di gestione della nuova ala dovrebbero ammontare a 800 milioni di euro». Del Giudice è però ottimista e ritiene che oggi l'assessore Valpreda dovrebbe esprimersi in favore dell'apertura perché i nuovi posti letto per la riabilitazione si avvicinano all'indice stabilito di un posto letto per mille abitanti.
«L'Asl acquisterà prestazioni di ricovero soprattutto da strutture private accreditate - precisa Del Giudice -. La cifra in euro pagata dalla 9 alle strutture esterne per riabilitazione e lungodegenza ammontava infatti, nel 2004, a ben 4 milioni 930 mila euro. L'attivazione dunque della nuova ala potrebbe risultare totalmente finanziata dal recupero di questa mobilità passiva. La struttura di Castellamonte - dice ancora il direttore - ha i requisiti per diventare un importante centro pubblico di riferimento per un ampio territorio, esterno anche al Canavese, nel campo della riabilitazione con importanti benefici anche per la spesa, che verrebbe così notevolmente ridotta". (g.a.)