Censiti gli ungulati, in aumento gli stambecchi
VALLI.La fine dell'anno è tempo di bilanci per tutti ed anche il Parco Nazionale Gran Paradiso tira le somme delle attività svolte nel corso del 2005. Il presidente dell'ente Giovanni Picco ed il direttore Michele Ottino nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri mattina hanno illustrato i dati relativi all'anno che sta per finire. Cresce la popolazione di stambecchi,animali simbolo del parco nato proprio per proteggerli. «I 56 addetti alla sorveglianza ne hanno censiti 3565, oltre il 25 per cento in più rispetto al 2001 - ha sottolineato Ottino - si tratta di una crescita notevole dopo anni di declino dovuto ad una serie di inverni troppo miti per questa specie».
E allo stambecco sarà dedicato il centro visita che verrà allestito nel Gran Hotel di Ceresole Reale, dove sono in corso i lavori di ristrutturazione. Già terminata invece nel 2005 la ristrutturazione dell'edificio adiacente al Santuario di Prascondù, dove è stata realizzata la mostra permanente delle Tradizioni Religiose. Dati positivi anche in campo turistico, in particolare per le attività volte alla diffusione di un turismo "consapevole" come le iniziative del programma "A piedi tra le Nuvole" legato all'esperimento di chiusura al traffico della strada del Nivolet. Sono 4000, secondo i dati dell'ente, i turisti saliti al Nivolet con i bus navetta, di cui il 49 per cento non si era mai recato fin lassù.
Tra le varie attività anche l'impegno promozionale con il risultato di ben 157 articoli sul parco apparsi su riviste e quotidiani nazionali. Ma tutto questo non basta per migliorare le condizioni del versante canavesano del parco, dove iniziative e progetti legati alla rivalutazione dei prodotti tipici e alla diffusione di un turismo compatibile spesso hanno difficoltà a partire. «La situazione è particolarmente difficile in zone come le nostre dove la popolazione è poca, le attività agricole e artigianali sono sempre più ridotte e la ricettività è scarsa - ha rilevato Picco - sono problemi che non si risolvono passando da una regione all'altra come propone il comitato per l'annessione alla Valle d'Aosta, il quale ha comunque messo in evidenza il profondo disagio di queste valli». Un disagio da cui, secondo il presidente dell'ente, il territorio canavesano del parco potrebbero uscire solo se vi saranno risorse ed investimenti per rilanciare i vari settori dell'economia locale. «Nel mese di febbraio il ministro dell'ambiente verrà a visitare il Parco del Gran Paradiso - ha annunciato Picco - non mancheremo di fargli conoscere da vicino i problemi che condizionano lo sviluppo delle popolazioni locali».
Ornella De Paoli