Ecco i lavori per proteggere Tina
VESTIGNE'. Procedono, seguendo una precisa tabella di marcia, i lavori di completamento delle opere viarie e idrauliche dell'argine protettivo intorno all'abitato di Tina di Vestignè. E il tutto dovrebbe essere completato entro i tempi previsti, in modo da consentire la riapertura della strada. Si tratta di un'opera imponente, progettata dallo studio dell'ingegner Giampiero Enrione.
In fase di realizzazione a cura dell'Aipo, l'Agenzia Interregionale per il Po di Parma.
Proprio in questi giorni sono state installate le due grandi campate di travi in cemento armato, giunte con un trasporto eccezionale, per il ponte che sormonta il nuovo canale in cui verranno convogliate e controllate le acque dei navigli e delle rogge che attraversano il territorio.
Il ponte in costruzione è il proseguimento della strada provinciale Ivrea - Cigliano, chiusa al traffico per alcuni mesi nel tratto che attraversa Tina.
Contemporaneamente sono in fase di completamento altri ponti che interessano strade secondarie e si stanno completando le sponde dell'argine con la preparazione e la posa dei materassi Reno.
«I lavori proseguono senza intoppi - spiega la giovane ingegnere Veronica Galletta, direttore dei lavori per conto dell'Aipo - e penso che, salvo imprevisti, saremo in grado di concludere e riaprire la strada al traffico entro i tempi previsti. Sono davvero soddisfatta di come abbiamo lavorato. Si tratta di un'opera complessa, con problematiche diverse, in particolare riguardanti l'idraulica. Abbiamo potuto superare molti problemi grazie alla collaborazione dell'amministrazione comunale, in particolare dell'assessore Gastaldo. L'assistenza di persone che conoscono bene il territorio, perché ci vivono, è un valore in più che aiuta a superare quegli ostacoli che non era stato possibile prevedere in fase di progettazione. Inoltre sono stati di grande aiuto anche nei rapporti con i proprietari dei terreni espropriati».
La chiusura della strada provinciale ha consentito anche il completamento della rete fognaria e la costruzione della rotonda nell'incrocio che, dalle Cascine del rione San Rocco porta al paese. La chiusura della strada provinciale 78 Ivrea-Cigliano, se da un lato era assolutamente necessaria per la realizzazione dei lavori, dall'altra ha suscitato varie proteste da parte degli automobilisti costretti ad allungare il percorso. La questione era stata anche affrontata in consiglio provinciale dove Beppe Cerchio (Fi) aveva presentato un'interrogazione all'assessore alla Viabilità Giovanni Ossola per chiedere se non fossero state possibili soluzioni alternative. L'assessore Ossola aveva risposto che la chiusura della provinciale 78 da località Tina era inevitabile e che l'unica cosa possibile era stata quelle di fornire informazioni. «I Comuni - aveva spiegato - hanno provveduto a segnalare la deviazione al confine con la provincia di Vercelli e a Scarmagno, in corrispondenza del casello autostradale».
I lavori, comunque, sono iniziati, come previsto, a metà novembre e dovrebbero essere completati nei tempi previsti. (li.vo.)