Mario Borghezio operato questa mattina a Chivasso
CHIVASSO. Sarà operato questa mattina, all'ospedale di Chivasso, l'europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio. Borghezio dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico al setto nasale. Sabato sera, l'europarlamentare, scortato da due agenti della polizia ferroviaria, era salito sul treno a Torino, insieme con centinaia di manifestanti che erano intervenuti alla grande manifestazione No Tav, ed era stato aggredito.
Borghezio e i due agenti sarebbero stati malmenati poco dopo la partenza del treno che è stato fatto fermare a Chivasso per consentire ai tre di andare in ospedale.
A raccontare l'aggressione è lo stesso Borghezio: «Mi hanno assalito - dice - colpito in testa, strappato il cappotto. Devo ringraziare i due agenti della Polfer che mi hanno salvato dalla furia di quegli scalmanati, ma anche loro se la sono vista brutta». E commenta: «E' stato allucinante. Arrivavano colpi da tutte le parti e c'era un no global che filmava tutto».
Lunga, ieri pomeriggio, la lista degli uomini politici di vari schieramenti che hanno espresso solidarietà a Borghezio. Ma c'è anche chi, solidarietà a parte, ci tiene a fare dei distinguo rispetto alla protesta della Val di Susa. Mauro Carena, leghista e presidente della Comunità Montana Val di Susa, sottolinea: «L'aggressione nei confronti di Borghezio non ha nulla a chie fare con la civilità dei valsusini». Carena condanna «chi non deve approfittare di una pacifica protesta per compiere atti di delinquenza». Nella notte, cinquantacinque manifestanti No Tav che erano sul treno dove è stato aggredito Borghezio sono stati identificati dalla polizia alla stazione di Padova. Sul treno, era presente anche un consigliere di Rifondazione Comunista, Luciano Muhlbauer che offre una diversa versione dei fatti: «I manifestanti padovani non c'entrano nulla. Evidentemente a qualcuno non è andato giù il corteo e allora bisognava inventarsi qualcosa per riaccreditare il teorema delle infiltrazioni dei ‘violenti'». (ri.co.)