Cabina di regia I ds chiedono una svolta
IVREA.«La cabina di regia partorita dal presidente Antonio Saitta a conclusione dei lavori degli Stati Generali del Canavese deve essere riempita di contenuti». E' il messaggio partito, con priorità assoluta, da Ivrea e indirizzato all'amministrazione provinciale durante la riunione di giovedì scorso nella sede della federazione diessina.
Attorno alla stesso tavolo primi cittadini, assessori, consiglieri comunali di decine di amministrazioni canavesane e alcuni esponeneti di spicco della Provincia di Torino, tra cui il vicepresidente Sergio Bisacca, l'assessore all'ambiente Angela Massaglia e il capogruppo dei Democratici di Sinistra in coniglio provinciale Stefano Esposito.
«Siamo riusciti innanzitutto a far passare il messaggio che il Canavese è una realtà molto complessa con più di cento Comuni al suo interno - spiega Franco Giorgio, segretario della federazione diessina -. Gli amministratori locali hanno chiesto in tempi brevi una svolta sulla cabina di regia voluta dal presidente Saitta. Il territorio ha bisogno di investimenti strategici per uscire da una crisi industriale che ancora pesantemente fa semtire i suoi effetti. La cabina deve essere riempita di contenuti e deve realmente contribuire allo sviluppo e alla ripesa del sistema Canavese».
Al vicepresidente della Provincia Sergio Bisacca gli amministratori hanno anche parlato dei problemi legati ai rifiuti, viabilità e messa in sicurezza del territorio». In particolare su questo tema alcuni sindaci dell'eporediese hanno fatto presente l'irrisolta questione delle stazioni di pompaggio fisse. Uno strumento indispensabile senza il quale si rischia di vedere vanificata la messa in sicurezza di molti paesi attraverso le opere di arginatura.
«E' stata una esperienza molto interessante - conclude l'esponenete dei Ds Franco Giorgio - che contiamo di ripetere nel tempo allargando le riunioni anche a tutti quegli amministratori non iscritti al partito. Riunioni allargate che servano a fare il punto della situazione e che costituiscano un filo diretto tra il territorio canavesano e Palazzo Cisterna». (vi.io)