Inaugurata la grande piazza
CAVAGLIA'.Un cannone, un tricolore ed un arcobaleno. Così si è presentato il piazzale dedicato agli Artiglieri d'Italia, vestito a festa per l'inaugurazione. Un accostamento curioso forse, ma ricco di significato a sentire dalle parole del sindaco Augusta Bortolotto: «Il cannone non è stato solo uno strumento d'offesa - dice - ma anche e soprattutto di difesa. E noi oggi dobbiamo la nostra libertà a tutti coloro che hanno combattuto per la propria nazione. Manifestazioni come questa dovrebbero far riflettere sul significato di patria e sul valore che ha l'unità nazionale, che è poi l'insieme di tutte le regioni italiane. Molti uomini hanno sacrificato la loro vita per concretizzare il valore di unità. E noi oggi - conclude Bortolotto - abbiamo il dovere di continuare a perseguirlo». Infatti c'era proprio un pezzo di storia, tra i volti increspati e commossi di chi la guerra l'ha vissuta per davvero. Erano in tanti, con i loro cappelli e i loro stendardi, in corteo per le vie del paese, a rendere doveroso omaggio ai caduti fino a riunirsi attorno a quel cannone e a quelle bandiere. Hanno lavorato a lungo gli artiglieri dell'associazione di Cavaglià, sotto la guida del loro presidente Attilio Prelle che tanto ha desiderato quel monumento. Il cannone controcarro, previa richiesta a Roma, è stato donato al Comune dalla sede militare di Piacenza. Immancabili poi i riconoscimenti. Presenti gli amministratori, il vice prefetto di Biella, il consigliere provinciale Nicolello, tre generali, la madrina dell'associazione di Cavaglià Daniela Ferrero e numerose compagnie fra cui l'associazione nazionale Artiglieri d'Italia e quella del Piemonte. Al sindaco Augusta Bortolotto è stata donata la tessera come socio onorario dell'Associazione Artiglieri di Cavaglià; al figlio di Flavio Boschetti, l'artigliere anziano del gruppo scomparso qualche mese fa, la medaglia al merito. Una targa di riconoscimento da parte dell'Associazione anche al loro presidente Attilio Prelle. (e.p.)