Debernardi: «A Ivrea un Comune sprecone»

IVREA.«Trovo scandaloso che una giunta, che lamenta presunti tagli dal Governo per un milione 800 mila euro, abbia speso ben 20 mila euro per una mostra al Museo Garda. Tale iniziativa ha pubblicizzato, grazie al denaro della collettività, quadri di una collezione privata. E si sono sborsati 12 mila euro per un catalogo che contiene soltanto cinque opere della collezione Guelpa, e ben mille euro per allestire il rinfresco». A dirlo è Paolo Debernardi, capogruppo di Alleanza Nazionale, che difende le scelte del Governo Berlusconi a suo dire «volte a contenere gli sprechi. E al Comune di Ivrea questi non sono pochi».
Il capogruppo di An prosegue le critiche e fa notare che il documento finanziario non è poi così oculato come dicono giunta e assessore Alessandro: «E' vero che gli assessori si sono diminuiti lo stipendio e percepiscono meno di quanto prevede la legge, ma è anche vero che c'è un assessorato in più rispetto al passato. La cultura e lo sport sono stati divisi. Evidentemente si sono volute spartire equamente le poltrone fra i vari gruppi politici della maggioranza di centro-sinistra».
Debernardi esprime poi totale disapprovazione al progetto "Ivrea Partecipata" «costato finora 36 mila euro, cifra con la quale magari si poteva acquistare un alloggio da destinare agli sfrattati. Non è vero - prosegue - che i tagli del Governo priveranno Ivrea di un milione 800 mila euro. Questa è una cifra inventata. Si prevede infatti un taglio del 6,7% non sull'intera spesa corrente ma solo su una parte di questa. Gli stipendi dei dipendenti e la spesa sociale non subiscono decurtazioni. Il Comune, in sostanza, non avrà soldi in meno rispetto all'anno passato ma deve risparmiare il 6,7% su alcune voci, con l'obiettivo di diminuire la pressione fiscale. Questa scelte del Governo mi vede d'accordo, proprio perché a Ivrea si tende con troppa facilità a finanziare progetti e iniziative che lasciano il tempo che trovano».
«In base alle dichiarazione di un sindaco di centro-sinistra, di una grande città del centro Italia, gli enti locali dovrebbero compiere tagli pari a 24 euro per abitante. Per Ivrea quindi si tratta di 500 mila e non di un milione 800 mila euro, come ha sostenuto di recente il sindaco in consiglio comunale».
Debernardi si dice poi convinto che assessori e presidenti delle società partecipate debbano diminuire del 10% i loro introiti, per le cariche ricoperte. «I presidenti delle partecipate- fa presente il capogruppo di An - hanno già un altro lavoro o sono pensionati. In un momento di crisi forse sarebbe giusto compiere rinunce in favore della comunità. E questa per me non è demagogia, come mi hanno accusato di fare in Consiglio, ma scelta politica contro gli sprechi». (g.a.)