Azeglio, risuona l'antico Serassi
Si aggiunge un numero alla collana discografica "Antichi organi del Canavese" pervenuta così a sedici emissioni. Questa volta siamo nel cuore del Canavese e precisamente ad Azeglio, la cui chiesa parrocchiale dedicata a S. Martino Vescovo contiene un prezioso organo "Fratelli Serassi opus 385" datato 1821. Naturalmente l'organo aveva necessità di un restauro radicale che riportasse lo strumento alle condizioni progettuali di quasi duecento anni fa. Il ripristino è stato effettuato a regola d'arte dalla Italo Marzi & figlio di Pogno (No) ed ha comportato un lavoro durato quasi due anni. L'intera operazione è stata curata e sollecitata dall'Associazione Artev, oltre che ovviamente dal sostegno finanziario degli azegliesi.
Il CD inciso in occasione dell'avvenuto restauro (sigla LEOCD 025) è stato promosso da Adriano Giacometto e Roberto Ricco, direttori artistici della collana, e rappresenta la documentazione fonica ed artistica dell'organo "Serassi", uno dei nomi più autorevoli in campo organario. L'organista, giovane e ferratissimo interprete, è Massimo Gabba ed ha scelto per il CD un programma "classico" con compositori grandi ed altri minori. Sono tutte musiche che esaltano le possibilità coloristiche di un grande strumento come quello di Azeglio ed eseguite con indovinate scelte di registro. Fra tutte la bellissima trascrizione per organo del concerto in fa maggiore di Antonio Vivaldi effettuata da Bach e l'incantevole "Andante" K 616 per organo meccanico che Mozart compose nell'ultimo anno della sua vita. Un gran bel disco.
Sergio Giolito