Nel ricordo di Rosalba

CUORGNE'.I vertici della "Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro-onlus" di Candiolo sono stati ospiti di un incontro del Rotary Club Cuorgnè e Canavese, tenutosi presso la sede sociale del ristorante "da Mauro" di Cuorgnè. Alla riunione con i club rotariani di Ivrea, Aosta, Courmayeur- Valdigne ed i locali Club Inner Wheel e Rotaract, oltre all'assistente del Governatore del Distretto 2030 del Rotary International, sono intervenuti alcuni autorevoli rappresentanti della Fondazione. Si tratta del consigliere delegato dottor Giampaolo Gabetto, del direttore scientifico professor Paolo Comoglio e del direttore del Dipartimento di Anestesia, Rianimazione e Terapica Antalgica e Cure Palliative professor Felicino Debernardi.
Nei loro interventi, i tre illustri ospiti hanno spiegato la nascita e lo sviluppo della Fondazione, che è stata completamente finanziata da oltre un milione di donatori privati, in massima parte piemontesi, e che ricopre un ruolo importante a livello internazionale. Può contare, infatti, tra l'altro, su collegamenti con l'Istituto Max Plank di Monaco di Baviera e la Fondazione Armenise della Facoltà di Medicina dell'Università di Harvard di Boston. L'Istituto di Candiolo si è concentrato sulla ricerca delle modalità di sviluppo delle metastasi. I progressi fatti, grazie alla decodificazione del genoma umano e agli sviluppi tecnologici, fanno sperare di poter arrivare a trovare una possibilità di cura di sempre più numerose tipologie di tumore.
«A Candiolo non si lavora solo per seguire i meccanismi di sviluppo dei tumori, ma anche per curare e aiutare gli ammalati a convivere con dignità con le fasi della malattia, con l'aiuto della terapia antalgica e l'assistenza di personale altamente qualificato» hanno spiegato gli oratori che hanno poi risposto esaurientemente alle numerose domande formulate dal folto pubblico presente su di un argomento di attualità e di grande interesse quale la ricerca e le prospettive di cura del cancro. Nel corso della serata, Matilde Casano ha consegnato ai rappresentanti della Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro, i fondi raccolti sotto l'egida del Rotary Club Cuorgnè e Canavese, con i contributi anche del Distretto 2030 del Rotary International e dell'Inner Wheel Cuorgnè e Canavese, per l'installazione di alcune nuove attrezzature presso il laboratorio di Biotecnologie Avanzate di Candiolo. La lodevole iniziativa è stata promossa per seguire la volontà ed onorare la memoria di Rosalba Cinotto Casano, ricordata con commosse parole dal marito Vittorio Cinotto, che ha aggiunto: «Se un contributo anche piccolo potrà venire dall'uso delle attrezzature installate con i fondi raccolti, questo permetterà di ricordare Rosalba nel migliore dei modi». Una targa ricorderà nel laboratorio di Ricerca di Candiolo Rosalba Cinotto Casano e l'iniziativa del Rotary.