Cuorgnè, ‘fiore all'occhiello dell'ospedale'

CUORGNE'.Se il ‘fiore all'occhiello' dell'ospedale civile di Cuorgnè risultano le nuove sale operatorie inaugurate l'altro mercoledì, per il nosocomio di Castellamonte è in atto "un confronto con la Regione per il suo futuro, in cui dovrebbe divenire una delle più importanti strutture riabilitative a livello regionale". Strutture fino ad un passato recente ritenute a rischio smantellamento che, invece, rientrano nell'ottica di un piano di potenziamento al quale tiene in modo particolare il direttore generale dell'Asl 9, dottor Carmelo Del Giudice, che è tornato a smentire le ipotesi di chiusura dei plessi ospedalieri altocanavesani durante l'inaugurazione.
«Nell'ottica dell'organizzazione dei servizi sanitari del territorio, l'assemblea dei sindaci ha sempre supportato la direzione generale dell'Asl», ha sottolineato il presidente dell'Assemblea, il primo cittadino di Rivarolo, Fabrizio Bertot. Alla dottoressa Francesca Casassa, direttore sanitario dell'Asl 9, invece, è spettato il compito di illustrare la relazione tecnica dell'intervento di "restyling" delle sale operatorie del presidio ospedaliero cuorgnatese, durato otto mesi e costato circa un milione 710mila euro, di cui un milione 290mila per interventi strutturali e impiantistici e 420mila per le apparecchiature. La copertura finanziaria è stata garantita in massima parte con fondi di bilancio della medesima Azienda Sanitaria Locale e per la parte restante con contributo regionale. Molteplici i lavori effettuati nelle tre sale operatorie per l'attività chirurgica di elezione che si affiancano alla sala per interventi in urgenza, a disposizione di quelle che in gergo oggi si chiamano "Struttura Complessa- Anestesia" e "Struttura Complessa- Chirurgia" dell'ospedale civile di Cuorgnè, dirette dai dottori Franco Pession e Mauro Obialero. (c.c.)