«Operazione per i centri commerciali»

RIVAROLO. Anche Rivarolo potrà fregiarsi del marchio "comune ad economia turistica". Lo ha deciso il Consiglio, mercoledì scorso, anzi, l'ha deciso la maggioranza, visto che soltanto il gruppo "Riparolium" ha approvato il punto. Per la verità, i parametri individuati dalla Provincia di Torino per fregiarsi della denominazione sono stati rispettati.
Rivarolo dispone di un monumento di grande interesse storico architettonico come il castello Malgrà. Il comune, ogni anno, stanzia una discreta somma per le attività culturali ed è riconosciuto dall'Atl. E da qualche mese, infine, può vantare anche un punto d'informazione turistica, aperto proprio dove ci sono le salette espositive di piazza Litisetto, e gestito dalla Pro Loco. Mancano le strutture ricettive (un solo albergo), è vero, ma i requisiti sono sufficienti perché la città possa essere considerata, davvero, a vocazione turistica. Un vantaggio immediato sarà la deroga, a partire da gennaio del 2006, all'apertura dei negozi che sinora era limitata ad otto domeniche l'anno. «L'obiettovo vero della delibera che andiamo ad assumere è proprio quello di liberalizzare le aperture - ha detto, in sede di dibattito, il capogruppo di "Vivi Rivarolo", Carlo Bollero -. Quella di vedersi riconoscere lo stato giuridico di comune ad economia turistica è un'opportunità che sta contagiando un po' tutti, visto che in Regione giacciono già 191 richieste. E se è vero che Rivarolo dispone di un castello, è altrettanto vero che questo non può considerarsi un punto ricettivo visto che la fruibilità del Malgrà è limitata soltanto alla bella stagione. Ho la sensazione, alla fine, che tutta questa operazione sia funzionale esclusivamente ai due nuovi ipermercati che nasceranno nell'ex Bo e a Rivarolandia. L'Ascom aveva chiesto di limitare la possibilità delle aperture extra all'addensamento 1, ovvero ai negozi del centro. In questo modo, invece, la ricaduta sarà solo sulla grossa distribuzione».
«E' una delibera creata ad hoc per i due nuovi ipermercati - ha aggiunto Carmen Minnuto, consigliere di "Laboratorio Insieme" -. In questo modo, invece di valorizzare chi svolge la propria attività in centro, lo si penalizza. Alla fine, la domenica, avremo il centro vuoto e i centri commerciali pieni». «State facendo del castelli in aria - ha replicato seccamente Bertot alle opposizioni -. Intanto, l'istanza di "comune a denominazione turistica", che io ho condiviso, era stata portata avanti dall'ex assessore Domenico Bena, che era in giunta quando Bollero era sindaco. Poi, se tutto va bene, i centri commerciali saranno pronti nel 2007, mentre la validità della delibera è circoscritta al 2006. Noi non facciamo altro che soddisfare le esigenze dei nostri operatori, dando la possibilità di svolgere la propria attività una domenica ogni mese». La maggioranza, come detto, ha approvato. I due gruppi di minoranza hanno votato contro. (m.mi.)