Romano ha la sua palestra
ROMANO. E' datata 4 ottobre l'attesa delibera (la numero 121) con al quale la giunta comunale ha deciso all'unanimità di «prendere in carico la palestra di via Valle realizzata dalla Provincia di Torino». Sono passati infatti più di dieci anni dal primo progetto.
Era infatti il febbraio 1993, quando fu presentato dall'allora sindaco Giuseppe Laini, il primo progetto redatto dall'architetto Maria Rosa Cena di Caluso, poi revisionato nel 1994. I primi lavori di costruzione iniziarono nell'autunno del 1995, all'indomani dell'elezione del nuovo sindaco Giuseppe Calvo che, nell'arco dei suoi due mandati, non è riuscito a veder completata l'opera, più volte bloccata, per varie cause, nel suo interminabile iter burocratico e realizzativo.
L'onore, ma anche l'onere, di aprire e mettere a disposizione dei romanesi la nuova palestra tocca ora al nuovo sindaco Antonio Conto chiamato, ad un anno dalla sua elezione, a completare una serie di opere esterne ed a far funzionare e gestire il costoso impianto sportivo.
Impianto costoso sia dal punto di vista gestionale, ma anche per quanto riguarda la spesa per la sua costruzione che, partita dai 635 milioni di vecchie lire stanziati inizialmente dalla Provincia, era poi gradualmente lievitata fino a superare un miliardo di lire prima ancora di arrivare al suo completamento.
Non è infatti ancora noto il costo finale del grande parallelepipedo di 800 metri quadrati di superficie (40 x 20 metri), alto 7,5 metri, per un totale di 6 mila metri cubi di volume, sorto nei pressi della scuola elementare romanese, intitolata a monsignor Oscar Romero. E' invece noto il costo di oltre 50 mila euro necessari per le opere ancora da completare, tra le quali: la modifica ed il completamento della recinzione, la pavimentazione dell'area esterna, l'acquisto degli arredi, la cui spesa dovrebbe essere finanziata con il contributo di 30 mila euro promesso dalla Provincia e la restante parte a carico del Comune di Romano. Ad inaugurare, di fatto, la nuova palestra, sono state le centinaia di penne nere canavesane presenti al pranzo del recente incontro della fraternità Alpina ospitata dal gruppo di Romano. Ma, quello che ora si attende la comunità locale è l'apertura e la gestione della struttura per le sue reali finalità: quelle della pratica sportiva. «La nostra idea - spiega il sindaco Antonio Conto - è quella di affidare la gestione (attraverso una convenzione che consenta l'uso della palestra ai giovani delle scuole romanesi ed alle associazioni locali) del nuovo impianto ad una esperta società sportiva. Abbiamo già alcune richieste e stiamo già procedendo alla convocazione delle società interessate per scegliere il nostro partner e definire i contenuti e le clausole della convenzione che la società di gestione dovrà sottoscrivere con il comune di Romano».
Quindi, a meno di nuovi ed apparentemente improbabili nuovi rinvii, dopo oltre un decennio di attesa, finalmente la palestra sarà fruibile dal 2006.
Sandro Ronchetti